Glovo ritira i bonus per le consegne sotto il sole, scoppia la polemica
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Redazione Interno
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Dopo un giorno di polemiche, Glovo ha fatto marcia indietro sul controverso sistema di incentivi legati alle temperature estreme, annunciando la «disattivazione temporanea a livello nazionale» dei bonus previsti per le consegne effettuate nelle ore più calde. La decisione arriva a poche ore dal lancio della misura, che aveva scatenato un putiferio tra sindacati e partiti, accusando la piattaforma di trasformare il disagio climatico in un’occasione di sfruttamento.
Mercoledì, mentre sindacati e ministero del Lavoro siglavano un accordo quadro per mitigare i rischi legati al caldo, Glovo comunicava ai rider un meccanismo di compensazione graduale: un +2% a consegna tra i 32 e i 36 gradi, +4% fino a 40 gradi e +8% oltre quella soglia. Una logica che, se da un lato riconosceva le condizioni proibitive, dall’altro è apparsa come un tentativo di incentivare il lavoro sotto il sole cocente, anziché limitarlo.
La reazione della Felsa Cisl non si è fatta attendere. «Glovo, su nostra esplicita richiesta, ha sospeso le misure annunciate per revisionarle nel confronto sindacale», ha dichiarato il sindacato, sottolineando l’inadeguatezza di un approccio che metteva a rischio la salute dei lavoratori. Intanto, mentre Glovo e Deliveroo hanno sospeso temporaneamente il servizio in alcune zone, Just Eat – unico grande operatore a inquadrare i rider come dipendenti – ha confermato la continuità delle consegne. «I nostri 1.800 rider sono già tutelati», ha spiegato Davide Bertarini, responsabile del delivery, ricordando che i corrieri dell’azienda, pagati a ore e non a consegna, beneficiano di turni ridotti e protezioni già strutturate.




