Effetto Zes, 7 miliardi al Sud
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Le riforme, spesso criticate e osteggiate, dimostrano il loro valore nel tempo. La Zona Economica Speciale Unica (Zes) ha trasformato il Mezzogiorno italiano in un'area di grande attrazione per gli investimenti, con risultati tangibili e significativi. I numeri parlano chiaro: nel 2024, ben 248 imprese della Regione Basilicata, di cui 114 piccole imprese, hanno investito in macchinari e attrezzature, beneficiando di un credito d'imposta pari al 50%. Questo incentivo fiscale, reso noto dall'Agenzia delle Entrate, ha avuto un impatto positivo sulle imprese locali, come sottolineato dal Presidente della Zona Franca Matera, Giampiero De Meo.
L'Agenzia delle Entrate ha inoltre comunicato che la percentuale di credito d'imposta effettivamente fruibile dalle imprese situate nella Zes Unica sarà del 100%, un dato che ha suscitato soddisfazione tra gli imprenditori del Sud. Questo risultato è stato anticipato dal ministro del Pnrr, della Politica di Coesione e degli Affari europei, Giovanni Foti, durante l'evento "Top 500" di Napoli, organizzato da Pwc e dal Mattino.
Gli investimenti nel Mezzogiorno, grazie alla Zes Unica, sono decollati, raggiungendo i sette miliardi di euro nel solo 2024. Questo successo è stato commentato con legittima soddisfazione da Palazzo Chigi, che ha evidenziato come la concessione del credito d'imposta al 100% della quota disponibile sia stata determinante per il rilancio economico della regione. La Zes Unica, entrata in vigore quest'anno ma operativa a pieno regime solo dallo scorso agosto, ha dimostrato di essere uno strumento efficace per attrarre investimenti e stimolare la crescita economica nel Sud Italia.
Le riforme, sebbene spesso criticate e osteggiate, possono portare a risultati concreti e positivi, come dimostrato dall'esperienza della Zes Unica nel Mezzogiorno italiano.




