Ambra Angiolini, 49 anni a Gardaland con Pico Cibelli: «Tu un uomo fortunato? Io molto più di te»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Ambra Angiolini, che il 22 aprile ha spento 49 candeline – una ricorrenza, la sua, caduta quasi inavvertitamente tra un ponte festivo e l’altro – ha scelto un luogo simbolico per celebrare l’evento: Gardaland. Il parco divertimenti, noto per la sua capacità di sospendere il tempo e restituire a chiunque, almeno per poche ore, quella leggerezza infantile spesso rimossa, è stato lo sfondo di un compleanno che l’attrice ha voluto condividere con il nucleo ristretto delle sue affezioni più profonde. Tra queste, in primo piano, figura Pico Cibelli, produttore discografico di 48 anni legato alla Warner (la medesima etichetta per cui ora lavora Francesco Renga) e suo nuovo compagno; una relazione, la loro, che da tempo non si nasconde più, anzi, si mostra attraverso messaggi pubblici di una chiarezza disarmante.
Il gruppo, riunitosi per l’occasione, includeva anche i figli dell’attrice – Leonardo e Jolanda Renga, quest’ultima accompagnata dal fidanzato Filippo Carrante – a dimostrazione di come la famiglia si sia allargata senza traumi né sceneggiature. Dopo essersi concessi alcune delle attrazioni più bizzarre del parco e aver posato immancabilmente accanto alla mascotte Prezzemolo, i presenti hanno infine gustato la torta preparata appositamente. La giornata, a sentire i post pubblicati dai diretti interessati, è stata un susseguirsi di gesti misurati ma eloquenti: non c’era traccia di quella retorica patinata fatta di flash rubati e dichiarazioni costruite a tavolino, ma piuttosto un’atmosfera frizzantina, resa ancor più preziosa dalla sua ordinaria tranquillità.
L’amore come presenza discreta: «Mi sono voltata e l’era lì, al mio fianco»
Ambra Angiolini, nel raccontare i momenti salienti della giornata, ha affidato ai suoi canali una frase che, per sintesi ed efficacia, vale più di un lungo trattato sentimentale: «Mi sono voltata e l’amore era al mio fianco». Nessuna concessione al luogo comune della passione travolgente o al cliché della coppia perfetta sotto i riflettori; piuttosto, emerge la fotografia di un affetto solidamente ancorato alla quotidianità. D’altronde, l’attrice non ha mai amato le sovrastrutture, e la scelta di festeggiare in un parco a tema – con i roller coaster e i pupazzi giganti – sembra proprio voler ribadire che la felicità, a 49 anni, può assumere le sembianze di un ritorno all’infanzia condiviso con chi si ama.
Pico Cibelli, dal canto suo, ha replicato con un’altra affermazione lapidaria: «Sono un uomo fortunato». Ma la risposta di lei, immediata e lievemente provocatoria, ha ribaltato la prospettiva: «Tu un uomo fortunato? Io molto più di te». Un botta e risposta che rivela una complicità fatta di scherzi misurati e consapevolezza reciproca, senza bisogno di dichiarazioni solenni. Del resto, la loro storia – nata e cresciuta lontano dai clamori dei rotocalchi – sembra aver scelto proprio la riservatezza come strumento di narrazione. E questo compleanno a Gardaland, con le sue torte, le montagne russe e la mascotte Prezzemolo, altro non è che la messa in scena (non teatrale, ma autentica) di un affetto che si gode il presente.
Jolanda e Leonardo, la nuova geografia familiare senza scosse
Un aspetto, questo, che colpisce non poco. La presenza dei figli Jolanda e Leonardo – la prima accompagnata dal suo ragazzo, Filippo Carrante – suggerisce una ridefinizione dei legami avvenuta senza esteriori crepe. Jolanda, nata dal matrimonio con Francesco Renga, condivide oggi una giornata di festa con il nuovo compagno della madre, e nulla in questo gesto appare forzato o costruito per le telecamere. Anzi, la semplicità con cui il gruppo ha consumato la torta e si è divertito sulle giostre parla da sé: le famiglie allargate, quando funzionano, non hanno bisogno di proclami, ma di piccole cerimonie quotidiane come un compleanno al parco.
Ambra Angiolini, d’altronde, ha sempre gestito la sua sfera privata con un mix calibrato di trasparenza e pudore. In questo caso, l’apertura è stata calibrata: abbastanza da mostrare l’esistenza di un equilibrio affettivo consolidato, ma senza scadere nell’esibizionismo. E se è vero, come scrive l’attrice, che «quasi quasi li ricompio anche l’anno prossimo» i suoi anni, allora la sensazione è che questo nuovo capitolo – con Pico, i ragazzi e un’idea di felicità lontana dai riflettori – abbia ottime possibilità di replicare il bis.
Niente rumor, solo torta e montagne russe: il compleanno discreto dei vip
Quello a cui si è assistito, in definitiva, è un modello alternativo di celebrazione mediatica: nessuna intervista esclusiva, nessuna copertina pagata a caro prezzo. Solo alcuni scatti, qualche frase affidata ai social, e il racconto di una giornata passata a fare i bambini in un luogo dove l’età, almeno sulla carta, non conta. Ambra Angiolini sceglie Gardaland come si sceglie una meta che ripara dalla complessità della vita adulta; lo fa in compagnia di un uomo che non ha bisogno di definirsi attraverso role di cartone, e lo fa davanti ai suoi figli, che di quella complessità sono stati – loro malgrado – testimoni in passato.
E allora, ecco che il compleanno numero 49 diventa molto più di una semplice ricorrenza anagrafica: è un atto di riposizionamento affettivo, reso pubblico nei limiti stretti del pudore personale. Cibelli, dal canto suo, raccoglie l’eredità di un’attenzione senza la pretesa di sostituirsi a nulla, limitandosi a esserci. E forse, in un’epoca in cui le relazioni vengono consumate e spettacolarizzate in tempo reale, l’esempio più rivoluzionario è proprio questo: un uomo e una donna che si guardano, si dicono «sono fortunato» e «lo sono molto di più io», e poi salgono su una giostra come se avessero quindici anni.




