Incidente mortale in A4, chi era Nicola Vicino: lascia moglie e due figli
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Redazione Interno
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Nicola Vicino, ingegnere trevigiano di 47 anni, ha perso la vita nell’incidente mortale in A4 avvenuto nel pomeriggio mentre era in viaggio per lavoro. L’uomo, che lascia la moglie e due figli piccoli, era alla guida di un furgone quando il mezzo si è schiantato contro un camion nel tratto dell’autostrada Venezia-Trieste compreso tra Cessalto e San Stino di Livenza, in direzione Trieste. L’impatto si è verificato intorno alle 17.15, subito dopo il casello di Cessalto, al chilometro 434. Per il 47enne non c’è stato nulla da fare: è rimasto incastrato tra le lamiere e, dopo l’intervento dei vigili del fuoco per liberarlo, i sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
Incidente mortale in A4, la prima ricostruzione dello schianto
Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento e la ricostruzione dell’accaduto è al vaglio della polizia stradale. Secondo i primi elementi emersi, il furgone guidato da Nicola Vicino avrebbe percorso diverse centinaia di metri lungo la corsia di marcia lenta, quella utilizzata anche dai mezzi pesanti, prima di terminare la propria corsa contro un autoarticolato. Il camion era l’ultimo mezzo di una coda presente lungo l’autostrada. L’urto contro la parte posteriore del tir è stato fatale per il conducente del furgone, che non ha avuto scampo. Dopo lo scontro sono intervenuti sul posto i soccorritori, mentre l’A4 è stata chiusa al traffico in direzione Trieste per consentire le operazioni necessarie.
L’incidente mortale del pomeriggio si è inserito in una giornata già segnata da una precedente emergenza sullo stesso tratto autostradale. Alle 10.30, infatti, a San Stino di Livenza si era rovesciata un’autocisterna carica di fenolo, con una perdita della sostanza chimica sulla carreggiata. L’episodio aveva reso necessaria la chiusura del tratto interessato e la deviazione del traffico. Nel corso della giornata erano quindi proseguite le operazioni per mettere in sicurezza l’area e liberare l’autostrada, con conseguenze sulla circolazione lungo la A4 e la formazione di code in direzione Trieste.
La coda dopo l’incidente alla cisterna e il secondo schianto
Verso le 17.15 la concessionaria Autostrade Alto Adriatico aveva da poco riaperto l’autostrada, che risultava ormai quasi liberata dopo l’incidente della mattina. Proprio in quella fase il furgone condotto dal 47enne ha raggiunto l’ultimo mezzo della coda formatasi in seguito all’emergenza provocata dalla cisterna. La prima ricostruzione indica che il veicolo abbia proseguito sulla corsia lenta fino all’impatto con il retro dell’autoarticolato. La dinamica esatta resta comunque oggetto degli accertamenti della polizia stradale, chiamata a verificare tutti gli elementi utili a chiarire come si sia arrivati allo schianto avvenuto tra Cessalto e San Stino di Livenza.
Nicola Vicino si trovava dunque in autostrada per ragioni legate alla sua professione di ingegnere quando il viaggio è stato interrotto dall’impatto. La vittima aveva 47 anni ed era trevigiana; lascia la moglie e due figli piccoli. Il suo furgone è rimasto coinvolto nello scontro con il camion che chiudeva la coda presente sulla A4 dopo il precedente incidente della cisterna carica di fenolo. La successione dei due episodi ha segnato la stessa giornata sul tratto Venezia-Trieste: prima il rovesciamento dell’autocisterna nella mattinata, con la perdita della sostanza sulla carreggiata e la conseguente chiusura, poi nel pomeriggio il secondo incidente, questa volta con un esito mortale.
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