Barletta, operaio di 34 anni muore dopo la caduta dal cestello di un oleificio
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Redazione Interno
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Un operaio di 34 anni, Vincenzo Dibenedetto, è morto nella tarda serata di ieri dopo essere precipitato dal cestello su cui lavorava all’interno di un oleificio di via Foggia, a Barletta. L’uomo, originario della stessa città, era impegnato in interventi di manutenzione nelle vicinanze della bocca di un silos quando, per cause ancora in fase di accertamento, è caduto nel vuoto da un’altezza compresa tra gli otto e i dieci metri.
Il trasferimento in ospedale e il decesso in rianimazione
Soccorso immediatamente dai colleghi, che hanno lanciato l’allarme, il trentaquattrenne è stato affidato ai sanitari del 118. Le sue condizioni sono apparse subito critiche: dopo le prime cure sul posto, è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Dimiccoli di Barletta. Vista la gravità delle lesioni riportate, i medici hanno disposto il trasferimento al Bonomo di Andria, dove l’operaio è deceduto nel reparto di rianimazione intorno alle 23.10.
Gli accertamenti e il sequestro dell’area
Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti dei carabinieri e dei tecnici dello Spesal della Asl Bat, che sono intervenuti nell’impianto per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle norme di sicurezza. L’area interessata dalla caduta è stata posta sotto sequestro giudiziario.
Il quadro degli infortuni mortali in Puglia
Il dramma di Barletta si inserisce in un contesto regionale che, secondo i dati elaborati dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega, presenta criticità superiori alla media nazionale. Nei primi tre mesi del 2026 la Puglia ha registrato un indice di incidenza della mortalità sul lavoro pari a 8,5 decessi per milione di occupati, a fronte di una media italiana di 5,7. Le province di Foggia e Taranto si collocano in “zona rossa”, con indici rispettivamente di 25,7 e 21,2. Nel periodo gennaio-marzo sono state 6.012 le denunce di infortunio in occasione di lavoro presentate nella regione, delle quali 3.881 da parte di uomini e 2.131 da parte di donne.
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