Ostia, Nuova Ondata Di Incendi Colpisce Gli Stabilimenti Balneari: Fermato Un Giovane
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Redazione Interno
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Nella notte tra martedì e mercoledì, altri cinque stabilimenti balneari sono andati a fuoco lungo il litorale di Ostia, aggiungendosi ai due già colpiti nei giorni precedenti. Un fronte di fiamme che, partito dal Salus e dall’Arcobaleno, si è esteso rapidamente al Vittoria, al Plinius e al Capanno, riducendo in cenere cabine e pedalò – alcuni dei quali a forma di cigno – mentre un odore acre di bruciato si diffondeva nell’aria. Solo due giorni prima, erano state le Dune e il Belsito a finire nel mirino delle fiamme, in una sequenza di roghi che ha gettato nel caos imprenditori e residenti.
Le indagini, avviate d’urgenza dalla polizia, hanno portato al fermo di un 25enne, trovato in compagnia di una ragazza la cui posizione resta al momento indefinita. Al giovane sono contestati i cinque incendi dell’ultima notte, anche se le motivazioni dietro questa escalation distruttiva restano da chiarire. C’è chi ipotizza un legame con i recenti bandi per le concessioni balneari, dopo che Roma Capitale ha ottenuto ragione in tribunale, ma al momento nessuna conferma ufficiale collega i roghi alla disputa sulle spiagge.
Intanto, tra le macerie ancora fumanti, si comincia a fare la conta dei danni. Al Plinius, di proprietà di Mauro Balini – noto imprenditore della zona e gestore del vicino porto turistico – sei cabine sono state completamente distrutte. Al Delfino, le fiamme sono state appiccate con un copertone, mentre all’Elmi i danni, seppur contenuti, hanno lasciato segni evidenti. Una scia di devastazione che ha spinto il sindaco Gualtieri a un vertice urgente con il prefetto, mentre tra gli operatori del settore cresce la preoccupazione per un’estate che si annuncia già difficile.




