Bagnaia ritrova fiducia a Mandalika: Ducati migliora in frenata

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Francesco Bagnaia ha trovato qualche segnale positivo nel venerdì del Gran Premio d’Indonesia a Mandalika, chiudendo le pre-qualifiche in decima posizione e conquistando l’accesso diretto alla Q2. Il pilota Ducati ha spiegato di aver visto miglioramenti soprattutto nella fase di frenata e nell’ingresso in curva, dopo il lavoro svolto successivamente al fine settimana in Giappone.

Il lavoro sulla Ducati dopo le difficoltà delle ultime gare

La giornata indonesiana non è stata semplice per Bagnaia, costretto a cambiare più volte moto durante il turno a causa di alcuni problemi tecnici. Nonostante le difficoltà, il campione italiano ha evidenziato un passo avanti nella gestione della Desmosedici, sottolineando come alcune modifiche abbiano permesso di avere maggiore controllo nelle fasi iniziali della guida.

Il pilota ha spiegato che il lavoro effettuato dopo il Giappone ha dato indicazioni utili per migliorare il comportamento della moto, in particolare quando deve affrontare la staccata e la successiva fase di inserimento in curva. Bagnaia ha anche elogiato il lavoro del team e ha indicato come riferimento il comportamento di Marco Bezzecchi nelle curve 5 e 6 durante il time attack, considerate una zona particolarmente impegnativa del circuito.

Il problema del grip posteriore nella Sprint di Mandalika

Nella gara Sprint il pilota Ducati ha chiuso ottavo dopo essere partito dalla decima casella, ma il risultato non ha nascosto le difficoltà ancora presenti. Bagnaia ha spiegato di non riuscire a trasferire abbastanza energia alla gomma posteriore nei primi giri, con conseguenze sul riscaldamento dello pneumatico e sulla possibilità di spingere al massimo nelle fasi iniziali della gara.

Il problema principale indicato dal numero 63 riguarda quindi la mancanza di aderenza al posteriore, una condizione che lo obbliga a gestire la prima parte della corsa senza poter sfruttare completamente il potenziale della moto. L’italiano ha raccontato di aver iniziato a trovare un ritmo più efficace soltanto dopo diversi passaggi sul tracciato di Mandalika, quando la gomma ha raggiunto condizioni più favorevoli.

Una fase complicata per il due volte campione Ducati

Le difficoltà attuali arrivano dopo un periodo in cui Bagnaia ha faticato a ritrovare il feeling abituale con la moto. Il pilota piemontese è stato protagonista dei successi Ducati negli ultimi anni, riportando il marchio di Borgo Panigale al titolo mondiale nel 2022 e confermandosi campione nella stagione successiva.

Il confronto con le prestazioni passate rende evidente la ricerca di una soluzione tecnica che permetta a Bagnaia di sfruttare nuovamente le sue caratteristiche di guida. In Indonesia il lavoro del box si è concentrato sulla ricerca di equilibrio tra frenata, ingresso in curva e trazione, elementi indicati dal pilota come fondamentali per recuperare competitività.

Bagnaia ha anche commentato la Sprint spiegando che l’ottavo posto è arrivato in parte grazie agli errori o ai problemi degli avversari, ma ha riconosciuto il valore del lavoro svolto nelle sessioni precedenti. La Ducati ha fornito indicazioni considerate utili per proseguire lo sviluppo della messa a punto, con particolare attenzione alla gestione della gomma posteriore nelle prime tornate.

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