HBO Max e Paramount+ diventeranno una sola piattaforma streaming
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Redazione Cultura e Spettacolo
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HBO Max e Paramount+ sono destinate a diventare una sola piattaforma streaming, anche se l’unificazione non avviene automaticamente con la chiusura dell’acquisizione. Martedì 6 ottobre Paramount ha completato l’acquisto di Warner Bros. Discovery, dando vita al nuovo gruppo Skydance, ma al momento i due servizi continuano a operare separatamente. La strategia annunciata da David Ellison prevede però di riunirli in un unico prodotto: manca ancora un calendario pubblico per il passaggio e non è stato comunicato quale marchio verrà utilizzato per il servizio risultante dall’integrazione.
La fusione dello streaming è già nei piani del nuovo gruppo
L’intenzione di accorpare le due offerte era stata indicata già durante il percorso verso l’acquisizione. In una comunicazione agli analisti, il vertice della società aveva spiegato che i servizi sarebbero stati riuniti su una singola piattaforma, superando quindi nel tempo l’attuale coesistenza di due abbonamenti distinti. Il comunicato diffuso alla chiusura dell’operazione parla ancora di “due servizi streaming globali”, una formulazione che fotografa la situazione immediatamente successiva alla transazione e chiarisce che la migrazione tecnica e commerciale non è stata completata insieme alla fusione societaria.
La riorganizzazione è già visibile nella struttura manageriale. Casey Bloys, a lungo alla guida dei contenuti HBO, è stato nominato co-chair e responsabile creativo della divisione direct-to-consumer e avrà competenze sulla programmazione originale delle due offerte, oltre che su strategia, operazioni, comunicazione e performance delle attività streaming. La scelta concentra quindi sotto una stessa direzione editoriale e industriale cataloghi che fino a ieri appartenevano a gruppi concorrenti, preparando il terreno per la successiva integrazione del prodotto destinato agli abbonati.
Cosa cambia per gli abbonati e cosa ancora non è stato deciso
Per gli utenti italiani, nell’immediato, non è stato annunciato alcun trasferimento obbligatorio da un’applicazione all’altra né una modifica automatica degli abbonamenti. Le due piattaforme risultano entrambe disponibili in Italia e la chiusura dell’acquisizione non coincide con la nascita di una nuova app unica. Non sono stati resi noti neppure il prezzo del futuro servizio, i livelli di abbonamento, l’eventuale mantenimento di formule separate o il destino dei due marchi commerciali. La certezza riguarda dunque la direzione industriale scelta: l’obiettivo è arrivare a un’unica offerta streaming, mentre le modalità operative devono ancora essere definite pubblicamente.
Il progetto rientra in una riorganizzazione molto più ampia. L’operazione, valutata circa 110 miliardi di dollari, ha riunito sotto la stessa proprietà due grandi studi cinematografici, CBS, HBO, CNN, reti via cavo, attività sportive e una vasta biblioteca di film e serie. La società ha indicato come obiettivo almeno 6 miliardi di dollari di sinergie annuali a regime entro tre anni e ha assunto l’impegno di produrre almeno 30 film per le sale ogni anno e più di 180 programmi e serie televisive.
Skydance riordina anche videogiochi e consiglio di amministrazione
L’integrazione non riguarda soltanto cinema, televisione e streaming. Warner Bros. Games e Paramount Games Studio confluiscono nella stessa area dedicata a videogiochi ed esperienze interattive, mettendo sotto un’unica gestione proprietà intellettuali provenienti dai due precedenti gruppi. La divisione sarà guidata da Tony Driscoll nell’ambito della nuova organizzazione societaria, una delle prime conseguenze operative della concentrazione completata dopo mesi di contenziosi e verifiche regolamentari.
La chiusura dell’accordo ha modificato anche il consiglio di amministrazione. Bobby Kotick, già amministratore delegato di Activision Blizzard fino all’acquisizione della società da parte di Microsoft, è entrato come consigliere indipendente e farà parte del comitato nomine e governance. Tra i nuovi componenti figura anche Laurene Powell Jobs, mentre Ynon Kreiz siede nel board dopo essere stato nominato co-CEO; Tony Blair assume invece un incarico di advisor. Le azioni della nuova società hanno inoltre lasciato il Nasdaq per iniziare le contrattazioni al New York Stock Exchange con il ticker SKYD.
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