Microsoft, Google e Meta investono oltre 200 miliardi in AI
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Redazione Economia
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Non è un segreto che l’intelligenza artificiale rappresenti ormai il fulcro della competizione tecnologica globale, un terreno su cui i colossi del settore si sfidano a colpi di miliardi. Microsoft, Meta e Alphabet – la holding che controlla Google – hanno in programma di investire complessivamente 228 miliardi di dollari in spese in conto capitale entro il 2025, cifra che segna un incremento del 55% rispetto ai 150 miliardi stanziati nel 2024. La maggior parte di queste risorse sarà destinata al potenziamento delle infrastrutture necessarie per sostenere lo sviluppo e l’implementazione dell’AI, un settore che, oltre a trainare l’innovazione, sta ridefinendo i modelli di business e le strategie di mercato.
Mentre i big tech accelerano sulla strada dell’intelligenza artificiale, Wall Street vive una giornata altalenante, caratterizzata da movimenti contrastanti tra i principali indici. La sessione odierna si apre con un lieve rialzo, ma il quadro complessivo rimane incerto, influenzato da una serie di risultati trimestrali che hanno offerto performance disomogenee. I titoli del settore semiconduttori, ad esempio, hanno subito un netto calo: Qualcomm e Arm hanno registrato perdite rispettivamente del 4,8% e del 6,8%, mentre Skyworks Solutions ha visto crollare le proprie azioni del 25%.
Anche il comparto automobilistico non sembra trovare stabilità. Ford Motor, in particolare, ha ceduto il 4,3% dopo aver diffuso previsioni poco ottimistiche per il 2025, un segnale che riflette le difficoltà del settore nel far fronte a una congiuntura economica complessa. Non va meglio per Honeywell International, il cui titolo ha perso il 5,4%, scendendo a 210,34 dollari.
Nonostante queste flessioni, alcuni settori mostrano segnali positivi. I titoli finanziari, ad esempio, hanno registrato performance incoraggianti, contribuendo a mitigare le perdite complessive. Alle 19.05, il Dow Jones segnava un calo dello 0,23%, attestandosi a 44.772 punti, mentre l’S&P 500 era in rialzo dello 0,29%, toccando quota 6.079. Il Nasdaq, dal canto suo, avanzava dello 0,33%, raggiungendo 19.758 punti.
Nel corso della giornata, tuttavia, la debolezza di Wall Street si è accentuata. Il Dow Jones ha perso ulteriormente terreno, scendendo dello 0,36% a 44.714,25 punti, mentre il Nasdaq ha mantenuto un lieve guadagno dello 0,09%, fermandosi a 19.706,07 punti. Lo S&P 500, pur avanzando dello 0,12%, non è riuscito a imprimere una svolta decisiva al trend complessivo.




