Tumore al pancreas, la nuova cura con compresse di daraxonrasib dà speranza: come funziona la molecola
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Lo studio clinico presentato all’Asco 2026 segna una svolta storica nel contrasto al tumore al pancreas tramite l’impiego di daraxonrasib. Una terapia in compresse promette di ridefinire gli standard di cura internazionali, offrendo una reale speranza di sopravvivenza e una migliore qualità della vita ai pazienti colpiti da questa grave patologia. Lo studio Rasolute e la svolta sul tumore al pancreas Come agisce daraxonrasib Il futuro della cura del tumore al pancreas Lo studio Rasolute e la svolta sul tumore al pancreas Il tumore del pancreas rappresenta ancora oggi una delle neoplasie più aggressive e difficili da curare, registrando ogni anno circa 15mila decessi solo in Italia. (Virgilio)
Se ne è parlato anche su altri giornali
Non significa che il cancro al pancreas sia diventato curabile, ma il salto è abbastanza grande da cambiare la discussione clinica sulla seconda linea di trattamento. Nel trial di fase 3 RASolute 302, daraxonrasib ha portato la sopravvivenza mediana a 13,2 mesi, contro 6,7 mesi nei pazienti trattati con chemioterapia standard. (tomshw.it)
Nei pazienti già trattati con una prima linea di terapia, daraxonrasib ha migliorato in modo netto la sopravvivenza rispetto alla chemioterapia standard. (Fondazione Veronesi)
Per questo motivo la comunità scientifica guarda con enorme interesse ai risultati dello studio Resolute, presentati al congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), uno degli appuntamenti più importanti al mondo nel settore oncologico. (LaC News24)

Il tumore al pancreas rimane una delle forme più complesse da trattare e le opzioni terapeutiche utilizzabili sono limitate: solo in Italia si registrano 15mila decessi ogni anno. Tuttavia, la nuova molecola “daraxonrasib”, somministrabile in compresse, segna un passo avanti significativo: ha portato la sopravvivenza media a oltre 13,2 mesi rispetto ai 6,7 ottenuti con la chemioterapia. (QdS)
Serve ancora più prudenza se la malattia in questione è di quelle che lasciano poche speranze, come il tumore del pancreas. La cautela è d'obbligo quando si parla di terapie sperimentali innovative. (Corriere della Sera)
Secondo un’inchiesta pubblicata dal Washington Post, un nuovo farmaco sperimentale potrebbe rappresentare la prima vera crepa in una malattia ritenuta per anni “indruggable”, cioè impossibile da colpire con medicinali mirati. (HuffPost Italia)




