Jannik Sinner a Roma tra suite da 2.000 euro e la regola delle 24 ore per i fan
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Redazione Sport
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Jannik Sinner è l’uomo più atteso agli Internazionali di Roma, un peso che del resto grava sulle sue spalle con una certa naturalezza, visto il ritorno al numero uno del ranking ATP – condito dall’assenza del suo più grande rivale, Carlos Alcaraz, fermato da un infortunio – e una striscia di vittorie che sembra non arrestarsi più.
L’altoatesino, fresco del trionfo a Madrid, è sbarcato nella Capitale lunedì 4 maggio con un jet privato all’aeroporto di Ciampino, dove un drappello di fedelissimi lo attendeva già.
Da lì, un convoglio scortato lo ha accompagnato verso il suo rifugio per queste due settimane romane, l’Hotel Rome Cavalieri, una struttura a cinque stelle situata in via Alberto Cadlolo, sulla cima di Monte Mario.
Una scelta, quella dell’albergo, dettata non solo dal lusso – la suite in cui soggiorna può arrivare a costare fino a 2.000 euro a notte – ma soprattutto dalla necessità di garantire al fuoriclasse la massima riservatezza e una quiete che gli consenta di preparare al meglio un torneo, questo sì, ancora mancante nella sua bacheca. oasport +1
La bolla di sicurezza e la singolare clausola sulle fotografie
Se in campo Sinner è abituato a dettare legge con il suo tennis chirurgico, fuori dal campo è stato costruito un apparato degno di una rockstar, una sorta di perimetro inviolabile che limita ogni sua interazione con l’esterno per preservarne la concentrazione.
L’obiettivo, per i suoi collaboratori, è rendere la sua presenza nella capitale il più “normale” possibile, riducendo gli spostamenti al minimo sindacale e blindando ogni suo movimento.
La curiosità più peculiare, emersa dalle cronache romane, riguarda una regola ferrea che disciplina l’uso dei social media quando il campione si concede qualche uscita serale: quella delle “24 ore”.
Nel pratico, a chiunque incroci il numero uno del mondo in un ristorante – e lui si concederà comunque qualche cena fuori, con grande discrezione – è fatto divieto di pubblicare in tempo reale l’immagine del selfie o dell’autografo.
Bisogna attendere un giorno intero prima che quelle foto possano comparire online, un accorgimento studiato per evitare assembramenti improvvisi e assalti di fan che potrebbero violare quella bolla di privacy così gelosamente custodita. gazzetta +1
Il conto salato del lusso al Rome Cavalieri
La struttura che ospita Sinner non è un albergo qualunque, e va da sé che il conto per una settimana di soggiorno in una delle sue suite più esclusive raggiunga cifre proibitive per i comuni mortali.
Se una camera standard si aggira già sui 600-700 euro al giorno, per una delle nove suite presenti bisogna mettere in conto circa 2.000 euro giornalieri.
Non è dato sapere quale delle lussuose opzioni sia stata scelta dallo staff del tennista – la “Penthouse” con terrazza panoramica, la “Planetarium” con vasca idromassaggio, o la “Napoleon” che ospita una scrivania appartenuta all’imperatore – ma è ovvio che si tratti di una delle soluzioni più riservate, dove Sinner può seguire la sua tabella nutrizionale e ricaricare le pile tra un match e l’altro.
D’altronde, per un giocatore che ha appena riscritto i libri di storia diventando il primo tennista maschio a vincere cinque Masters 1000 consecutivi (quattro dei quali solo dall’inizio del 2026), ogni euro speso per garantire tranquillità è un investimento sul risultato finale. gazzetta +1
L’attesa al Foro Italico e il debutto nel weekend
Mentre il pubblico del Foro Italico ha già potuto ammirare i suoi connazionali – da Berrettini a Musetti, passando per Cobolli e Paolini – Sinner non si è ancora mostrato nel “villaggio” del tennis che pullula di tifosi arrivati da tutto il mondo.
Il suo programma prevede l’arrivo in sede tra mercoledì e giovedì per la conferenza stampa e le prime sgambate in campo, in attesa del debutto ufficiale fissato per sabato 9 maggio.
L’esordio, come da copione, avverrà direttamente al secondo turno grazie al bye riservato alla testa di serie numero 1: il primo ostacolo sulla strada per il tentativo di agganciare quel Titolo che manca all’Italia dal lontano 1976, quando a trionfare fu Adriano Panatta, sarà Sebastian Ofner o Alex Michelsen.
In un’atmosfera carica di attesa, con l’assenza di Alcaraz che spiana teoricamente la strada ma aumenta la pressione sulle sue racchette, Roma attende il suo re. oasport +1




