Manuel Agnelli al Premio Tenco: «L’arte è conflitto»

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Manuel Agnelli torna a rivendicare il ruolo della musica come strumento di rottura e critica sociale, mentre gli Afterhours ricevono il Premio Tenco alla carriera. Il riconoscimento, assegnato dal Club Tenco nell’edizione 2026 della rassegna dedicata alla canzone d’autore, accompagna una stagione in cui il cantante alterna riflessioni sulla cultura italiana, attacchi al governo Meloni e considerazioni sulla rabbia delle nuove generazioni. Per il musicista, l’espressione artistica perde la propria funzione quando si adegua alle aspettative del mercato o rinuncia a mettere in discussione il presente.

La musica italiana e la scelta di cantare in italiano

Il percorso degli Afterhours è stato segnato anche da una svolta linguistica che ha cambiato il rapporto del gruppo con il pubblico. «All’inizio volevo rompere con la generazione dei cantautori e ascoltavo quasi solo musica straniera. Poi ci siamo accorti che l’inglese era una barriera enorme», ha raccontato Agnelli, spiegando come la scelta dell’italiano abbia permesso di superare una distanza comunicativa. Il cambiamento non ha significato abbandonare la ricerca musicale, ma trovare una forma espressiva capace di raggiungere direttamente gli ascoltatori senza rinunciare all'identità rock della band.

La sua idea di musica resta legata alla possibilità di provocare, dividere e mettere in discussione le convenzioni. Nel confronto con le trasformazioni del panorama contemporaneo, Agnelli ha criticato il rap fondato sull’ostentazione, prendendo le distanze da un modello che associa il successo all’esibizione della ricchezza e dello status personale. La sua posizione si inserisce in una concezione dell’arte che privilegia la libertà creativa rispetto all’omologazione e considera il conflitto una componente essenziale dell’espressione culturale.

Le critiche al governo Meloni e alla politica culturale

Le parole più dure contro l’esecutivo sono arrivate durante un confronto con Andrea Scanzi alla Casa del Cinema, nell’ambito della Festa del Cinema di Roma. Agnelli ha accusato il governo di avere danneggiato il settore culturale, chiamando in causa musica, cinema e teatro: «Questo governo, nel mondo della cultura, del cinema, del teatro e della musica, ha fatto un disastro». Il cantante ha contestato anche le conseguenze sulle iniziative già programmate, sostenendo che l’azione dell’esecutivo abbia compromesso progetti che sembravano vicini alla realizzazione.

La critica riguarda un settore nel quale la continuità delle risorse e il sostegno alle attività artistiche incidono sulla possibilità di organizzare produzioni, spettacoli e progetti a lungo termine. Le dichiarazioni di Agnelli si collocano in una discussione più ampia sul rapporto tra istituzioni e libertà culturale, ma assumono il tono di una contestazione politica diretta. Il musicista non separa la propria attività artistica dal dibattito pubblico e considera legittimo che chi lavora nella cultura esprima giudizi sull’operato di chi governa.

Gli Afterhours ripartono con un tour celebrativo

Il Premio Tenco non coincide con un congedo dalle scene. Gli Afterhours preparano infatti un tour che celebra due tappe della propria storia discografica: il quarantesimo anniversario del primo singolo, My Bit Boy, e i venticinque anni di Quello che non c’è. Le date partiranno a gennaio, riportando dal vivo un repertorio che ha contribuito a definire l’identità della band nel rock italiano.

La rassegna del Club Tenco si è svolta al Teatro Ariston di Sanremo dal 22 al 24 ottobre con il titolo Dio è morto. La manifestazione, dedicata alla memoria di Sergio Secondiano Sacchi, ha riunito riconoscimenti alla carriera, premi discografici e appuntamenti dedicati alla canzone d’autore. Tra gli altri artisti insigniti del Premio Tenco alla carriera figurano Enzo Avitabile, Frankie hi-nrg mc, Max Manfredi e Paola Turci; il premio all’operatore culturale è stato assegnato a Cesare Bermani e Andrea Scanzi.

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