Trump contro Bbc, si dimette la direttrice delle news Turness: "I nostri giornalisti non sono corrotti"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un terremoto istituzionale ha scosso la British Broadcasting Corporation, portando alle dimissioni, annunciate domenica 9 novembre, del direttore generale Tim Davie e dell'amministratrice delegata di Bbc News, Deborah Turness. La causa immediata di questo epilogo, che ha dell'eccezionale, risiede nelle pesanti accuse di "parzialità istituzionale" mosse dall'emittente pubblica britannica dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L'oggetto del contendere è stata la messa in onda, nel programma di approfondimento Panorama andato in onda nel corso del 2024, di un servizio che conteneva un discorso di Trump del 6 gennaio 2021, il quale era stato oggetto di un'operazione di editing; un montaggio, che la stessa Bbc ha in seguito riconosciuto come erroneo, ha alterato il senso originale di quelle dichiarazioni, rese poco prima dell'assalto al Campidoglio.

Le dimissioni e la difesa dell'operato

Nel rendere pubbliche le sue dimissioni, Deborah Turness ha assunto una posizione di netta difesa della professionalità dei suoi giornalisti, affermando con decisione che "non sono corrotti". La sua dichiarazione, se da un lato costituisce un'estrema rivendicazione dell'imparzialità e della serietà della redazione, dall'altro segna il culmine di una crisi di credibilità che l'organo di informazione, finanziato con il canone obbligatorio dei cittadini, stava già attraversando. La Turness, infatti, ha ammesso che l'emittente "fa degli errori", in un contesto dove la pressione esterna, alimentata dalle vibranti proteste di Trump, era diventata insostenibile, costringendo i vertici a una corresponsabilità che ha avuto come esito il loro allontanamento.

Il contesto di una crisi preesistente

La goccia che ha fatto traboccare il vaso, rappresentata dalla questione del video su Trump, si è inserita in un panorama già fortemente critico per la Bbc. Un rapporto interno, diffuso in precedenza, aveva già messo in luce una serie di carenze e di criticità nella copertura giornalistica offerta dall'emittente su temi di grande rilevanza e delicatezza, come la guerra tra Israele e Hamas e le questioni transgender. Quel documento, che analizzava oggettivamente le falle nel lavoro redazionale, aveva creato un terreno fertile per le successive polemiche, minando la fiducia del pubblico e esponendo la dirigenza a un fuoco incrociato di critiche, sia di natura politica che tecnica.

Le conseguenze di un errore di montaggio

L'episodio specifico che ha innescato la bufera risale alla decisione della redazione di modificare, per il programma Panorama, il discorso tenuto da Trump il 6 gennaio 2021. L'editing, che ha alterato la sequenza e forse il significato delle parole del presidente statunitense in un momento storico così delicato, è stato giudicato dalla stessa organizzazione come un grave sbaglio. Questo ha fornito a Trump, il quale da tempo contesta l'operato dei media tradizionali, il pretesto per scagliarsi contro quella che ha definito una "parzialità istituzionale" della Bbc, accusandola di aver distorto volutamente il suo messaggio. La reazione del presidente, amplificata dalla sua visibilità globale, ha creato una tempesta mediatica e politica di tale portata da rendere la posizione di Davie e Turness indifendibile, nonostante le loro dichiarazioni in difesa dell'indipendenza giornalistica.

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