Petrolio da rally. Il prezzo verso quota 100 dollari e le forniture tornano a fare paura

Quasi sei settimane. È quanto ci ha messo il prezzo del petrolio a tornare dov’era prima della tregua tra Iran e Stati Uniti, e persino a superarlo. Nella terza seduta della settimana, il Brent è salito del 4,6% toccando quota 95,47 dollari prima di ripiegare. Il livello più alto mai raggiunto dall’11 giugno, in un quarto rialzo consecutivo che ha portato anche a … (HuffPost Italia)

La notizia riportata su altre testate

L'escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran sta aggravando una crisi economica già profondissima, trasformando il fronte economico in uno dei principali terreni di scontro. Mentre Washington intensifica gli attacchi contro infrastrutture strategiche e rafforza le misure volte a limitare le esportazioni energetiche iraniane, Teheran risponde minacciando le principali rotte marittime della regione, con ripercussioni immediate sui mercati internazionali dell'energia. (Milano Finanza)

Il petrolio Wti (West Texas Intermediate), il riferimento per il mercato statunitense, con consegna a settembre viene scambiato a 87,95 dollari al barile, in aumento dell'1,29% rispetto ai livelli precedenti. (SoldiOnline.it)

Il Brent europeo ha toccato i 100 dollari, 99,7 in questo momento, il 6% in più rispetto a ieri per via dell'acuirsi delle tensioni in Medio Oriente. Sale di otto euro al megawattora in sette giorni anche il prezzo del gas naturale alla Borsa di Amsterdam, ora a 61,7 euro. (RaiNews)

Petrolio, il Brent accelera e torna a toccare i 100 dollari al barile

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C’è una discrepanza nel mercato mondiale del petrolio ed è destinata a diventare uno dei fattori geopolitici rilevanti nei prossimi mesi. Da un lato il greggio così come viene estratto dal suolo, dall’altro i prodotti derivati da questo che entrano nei serbatoi di veicoli, navi, aerei. (Corriere della Sera)

Petrolio, il Brent accelera e torna a toccare i 100 dollari al barile (Teleborsa) - I prezzi del petrolio sono tornati a salire rapidamente verso quota 100 dollari al barile, dopo che i militanti Houthi, sostenuti da Teheran, hanno rivendicato gli attacchi a due petroliere saudite nel Mar Rosso, minacciando un'altra importante rotta per i flussi petroliferi e alimentando i timori di un'ulteriore escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran (Teleborsa)