Maltempo in Veneto, allerta rossa per rischio idrogeologico: alberi caduti e strade interrotte
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La perturbazione che ha messo fine alla lunga ondata di caldo, con temperature rimaste sopra la media per oltre quattordici giorni consecutivi, si è abbattuta con violenza sul Veneto nel corso della giornata di mercoledì 1 luglio, generando una situazione di criticità idrogeologica che ha spinto la Protezione civile regionale a innalzare il livello di allerta.
Le Prealpi vicentine e l'area dell'Altopiano dei Sette Comuni, in particolare, sono state poste in allerta rossa, mentre per la Pedemontana, l'alta pianura centrale e la pianura centro meridionale fino alla Bassa padovana è scattata l'allerta arancione, con raccomandazioni alla massima prudenza da parte delle autorità.
Il vento abbatte gli alberi, strade chiuse nel Vicentino
Le raffiche di vento fortissimo, che hanno accompagnato i temporali a macchia di leopardo, hanno causato danni ingenti in diverse zone della provincia di Vicenza, dove si segnalano numerosi alberi caduti e allagamenti che hanno reso difficoltosa la circolazione stradale.
A Thiene, una delle località maggiormente colpite dalla furia del vento, le piante sradicate hanno bloccato alcune arterie secondarie e richiesto l'intervento tempestivo dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza le aree interessate; un episodio analogo si è verificato lungo il Costo, dove un albero di grandi dimensioni si è abbattuto sulla carreggiata, interrompendo completamente il transito veicolare e costringendo gli automobilisti a cercare percorsi alternativi.
Due ondate di maltempo nel Padovano e grandine
La provincia di Padova non è stata risparmiata dall'ondata di maltempo, con due distinti episodi temporaleschi che si sono susseguiti nel corso della giornata: il primo intorno all'ora di pranzo e il secondo dopo le diciotto, entrambi caratterizzati da precipitazioni intense e raffiche di vento che hanno creato non pochi disagi alla popolazione.
La cosiddetta Cintura cittadina, l'area che circonda il capoluogo, è stata particolarmente esposta alla furia degli elementi e a Limena il sindaco ha dovuto richiedere l'intervento della Protezione civile per far fronte alla caduta di pali della pubblica illuminazione e di alberi, che hanno ostruito parzialmente le vie di comunicazione e richiesto operazioni di sgombero in condizioni di sicurezza precarie.
Fenomeni estremi diffusi, dalla tromba d'aria alla grandine
La violenza dei fenomeni atmosferici ha assunto connotati estremi in diverse aree del territorio veneto, andando ben oltre i semplici temporali stagionali: nel Vicentino una tromba d'aria ha completamente scoperchiato un'azienda agricola, lasciando senza copertura capannoni e strutture produttive, mentre il Polesine è stato flagellato da una grandinata di forte intensità che ha imbiancato i campi e creato danni alle colture e alle auto in sosta.
Nel Veneziano e nel Trevigiano, invece, i forti acquazzoni hanno provocato estesi allagamenti e la caduta di numerosi alberi, con conseguente chiusura di diverse strade provinciali e comunali per ragioni di sicurezza, in un quadro di maltempo diffuso che ha tenuto in apprensione gli abitanti e gli operatori della protezione civile.
Aggiornamenti dalla Protezione civile e raccomandazioni
Il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto, sulla base dell'evoluzione della situazione meteo prevista per le giornate di mercoledì 1 e giovedì 2 luglio, ha aggiornato il bollettino pomeridiano innalzando i livelli di criticità e diramando un avviso di rischio idrogeologico che interessa in particolare le aree pedemontane e montane della regione.
La raccomandazione rivolta alla cittadinanza è quella di osservare la massima prudenza negli spostamenti, evitare di sostare nei pressi di alberi ad alto fusto o di strutture provvisorie e di seguire con attenzione gli aggiornamenti diffusi dai canali ufficiali, in attesa che la perturbazione esaurisca i suoi effetti più intensi sulla regione.




