Giorgetti ricorda Ambrosetti: «L’Italia e Varese perdono tanto»
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Redazione Interno
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Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, giunto a Besozzo per la festa della Lega del Medio Verbano, ha subito manifestato il proprio cordoglio per la scomparsa di Alfredo Ambrosetti, spentosi oggi all’età di novantaquattro anni nella sua Varese. Con un tono sommesso, che rifletteva la gravità del momento, Giorgetti ha definito l’economista «una grande persona, un grande varesino, un grande amico», sottolineando come la perdita riguardi non solo la sfera privata ma l’intero Paese.
La notizia della morte, giunta mentre a poca distanza, a villa d’Este di Cernobbio, era in pieno svolgimento la cinquantunesima edizione del Forum da lui ideato, ha gettato un’ombra sull’evento. Proprio quel convegno, che da mezzo secolo riunisce sulle rive del lago di Como i leader mondiali della politica, della finanza e dell’industria, rappresenta la sua eredità più visibile e duratura, un’intuizione geniale che ha proiettato l’Italia nel dibattito economico globale.
Nato nel 1931, Ambrosetti fu un pioniere nel campo della consulenza aziendale, fondando a Milano uno dei primi studi specializzati del genere in Italia. La sua lungimiranza si concretizzò nel 1974 con l’idea di creare un appuntamento fisso di alto profilo, la cui prima edizione si tenne l’anno successivo. Quell’iniziativa, nata da un’impresa privata, è cresciuta fino a diventare un osservatorio internazionale imprescindibile per analizzare trend e scenari economici.




