Battiti live spring a Ferrara, il conto alla rovescia e la corsa per il front row

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Piazza Trento Trieste si trasforma in un set a cielo aperto, e l’attesa, per i fan accorsi da diverse province, diventa essa stessa parte dello spettacolo. La macchina organizzativa del “Battiti Live Spring”, il format targato Mediaset che ha scelto la città estense per la sua edizione primaverile, ha messo in moto un meccanismo ben oliato già dalle prime ore del mattino. I cancelli, che avrebbero aperto ufficialmente solo nel tardo pomeriggio, sono diventati il punto di riferimento per chi era deciso ad accaparrarsi la visuale migliore, quella in primissima fila; una caccia al posto che ha allungato la fila oltre i confini della piazza, estendendosi lungo via Savonarola fino a lambire piazza Castello, in un crescendo di attesa culminato con l’apertura delle transenne alle 18.30 e la consueta corsa sotto il palco. Sul palco, la conduzione è stata affidata a Michelle Hunziker e Alvin, i quali hanno subito rotto il ghiaccio con un’entrata scenografica in bicicletta, un omaggio ironico e immediato alla vocazione ciclabile del territorio ferrarese.

Un cast di big e il delirio della piazza

La scaletta della seconda serata ha confermato la vocazione del programma a mescolare nomi affermati del panorama musicale italiano con le nuove rivelazioni, creando un mix capace di soddisfare un pubblico eterogeneo. A dare il via alle danze sono stati The Kolors, che hanno spaziato tra i loro successi passati e la nuova fatica discografica, mentre la tensione è salita ulteriormente con l’arrivo sul palco di J-Ax; il rapper, dopo aver presentato il brano sanremese “Italia Starter Pack”, ha trascinato la piazza in un coro collettivo su “Maria Salvador”, fermandosi poi a restituire il calore ricevuto con un lapidario: “Una piazza pazzesca”. A seguire, Francesco Gabbani ha riacceso l’entusiasmo con l’immancabile “Occidentali’s Karma” – brano che, a distanza di anni, continua a mantenere intatta la sua capacità di coinvolgimento – e Ditonellapiaga, una delle artiste più attese della serata, ha fatto cantare il pubblico sul ritornello del suo ultimo singolo. Non è mancato, nel dietro le quinte, un retroscena che ha riguardato Samurai Jay: l’emergente artista, infatti, ha voluto incontrare il sindaco Alan Fabbri per ringraziarlo personalmente del supporto ricevuto, che gli ha consentito di esibirsi nonostante un imprevisto fisico.

L’indotto economico e il sorriso dei baristi

Se sotto il palco l’energia era sprigionata dalle hit del momento, a pochi metri di distanza, tra i tavolini dei locali del centro, si registrava un’altra forma di entusiasmo, più silenziosa ma altrettanto significativa. L’indotto generato dall’evento, che ha portato a Ferrara una stima complessiva di oltre ventimila persone distribuite nell’arco dei tre giorni, si è tradotto in un aumento concreto degli incassi per l’intero comparto della ristorazione. I gestori dei bar e dei pubblici esercizi, seduti idealmente a fare i conti di fine serata, hanno raccontato di un incremento del fatturato che ha sfiorato il 20 per cento; un dato che fotografa l’impatto che manifestazioni di questa portata hanno sulla vitalità economica del centro storico, dove l’afflusso di pubblico prima e dopo i concerti trasforma la città in un salotto affollato. Il “boom” di clienti, come è stato definito dagli stessi operatori, ha riguardato sia il momento dell’aperitivo che le ore successive agli show, quando i fan si sono riversati tra le vie del centro per prolungare la serata.

Il saluto finale e la fotografia dei numeri

“Ciao Ferrara, sei stata grande”: questo il leitmotiv che si è ripetuto più volte dal palco, un ritornello che i presentatori Michelle Hunziker e Alvin hanno rivolto al pubblico anche nella serata conclusiva, tra finti lamenti per la fine dell’evento e consapevolezza del successo ottenuto. Le stime parlano di una partecipazione che ha ampiamente superato le aspettative, con numeri che si attestano oltre le ventimila presenze complessive sparse tra venerdì, sabato e domenica; un risultato che non solo conferma la forza attrattiva del format “Battiti Live” ma che restituisce anche l’immagine di una città che, come hanno sottolineato alcuni artisti nelle clip di saluto, riesce a farsi apprezzare per la sua cultura, la sua storia e la qualità dell’accoglienza. Per gli organizzatori e per il sindaco Alan Fabbri – che non ha nascosto la soddisfazione per il ritorno mediatico e turistico dell’operazione – questa primavera ferrarese resterà segnata da un evento che ha saputo coniugare la musica di richiamo nazionale con il calore tipico di una piazza che si fa palcoscenico.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.