Hjulmand apre alla Juve, ma lo Sporting frena: l’affare dipende dai milioni
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Redazione Sport
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Morten Hjulmand non nasconde il fascino di un possibile ritorno in Italia, questa volta con la maglia della Juventus. Il centrocampista danese, capitano dello Sporting Lisbona e già protagonista in Serie A con la Lecce, ha dato una prima disponibilità al trasferimento, attranto dall’idea di un contratto a lungo termine e da un ruolo da protagonista in bianconero. Ma tra il sì del giocatore e la chiusura dell’operazione, la strada è ancora lunga.
Lo Sporting, che ha appena incassato una cifra importante dalla cessione di Viktor Gyokeres all’Arsenal, non intende scendere a compromessi: i portoghesi puntano a riscuotere l’intera clausola rescissoria di 60 milioni, mentre la Juve spera di abbassare l’asticella attorno ai 40, magari includendo bonus legati alle prestazioni del calciatore. Un gap non da poco, che richiederà ulteriori trattative.
Non è la prima volta che un danese approda a Torino con grandi aspettative. Frederik Sorensen, oggi in Serie C con l’Union Brescia, arrivò alla Juventus nel 2010 a soli 18 anni, strappato al Lyngby per una cifra irrisoria. All’epoca, gli infortuni in difesa lo spinsero addirittura all’esordio in prima squadra sotto la guida di Gigi Delneri. Un precedente che dimostra come il club sappia valorizzare talenti nordici, anche se Hjulmand, oggi ventiquattrenne, rappresenta un investimento di ben altro livello.
La Juve, che cerca un centrocampista dinamico in grado di affiancare Manuel Locatelli, vede in lui il profilo ideale. Tecnicamente solido, fisicamente prestante e con esperienza internazionale, il danese potrebbe essere la pedina mancante per ridare equilibrio a un reparto che ha mostrato carenze nella scorsa stagione. Ma tutto dipenderà dalla volontà dello Sporting, che al momento non sembra disposto a cedere il suo capitano a condizioni diverse da quelle stabilite nel contratto.




