Retegui dice sì all’Al-Qadsiah, ma l’Atalanta frena: la trattativa è ancora in salita
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Mateo Retegui, che nella sua prima stagione all’Atalanta ha già lasciato il segno con 28 gol in 48 partite, sembra aver superato le resistenze iniziali e accettato la proposta milionaria dell’Al-Qadsiah. L’attaccante italo-argentino, capocannoniere della Serie A e punto fermo della nazionale, sarebbe pronto a trasferirsi in Arabia Saudita per un contratto che, con i bonus, potrebbe sfiorare i 20 milioni di euro a stagione. Una cifra che lo collocherebbe tra i calciatori meglio pagati del campionato asiatico, ma che non basta a convincere il club bergamasco a cederlo.
L’offerta ufficiale, stando a quanto trapelato, non è ancora arrivata sulla scrivania del direttore sportivo dell’Atalanta, ma le intenzioni dell’Al-Qadsiah sono chiare. Il problema, però, è che i sauditi avrebbero proposto una base di partenza inferiore di almeno 10 milioni rispetto alle richieste della Dea, che valuta il suo gioiello non meno di 50 milioni. Una differenza sostanziale, che per ora ha spinto i nerazzurri a respingere ogni apertura. "Grazie, ma no grazie", è stata la risposta secca, anche se formale, a quanto circolato in queste ore.
Retegui, dal canto suo, non ha mai nascosto l’ambizione di misurarsi con nuove sfide, e l’idea di un ingaggio da record potrebbe averlo convinto. Tuttavia, la decisione finale non dipende solo dalla sua volontà. L’Atalanta, che negli anni ha costruito una solida autonomia finanziaria, non ha fretta di vendere e potrebbe permettersi di alzare ulteriormente l’asticella, soprattutto considerando il rendimento straordinario del giocatore.




