Neonato trovato morto a Bari, indagati parroco e tecnico

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il 2 gennaio scorso, nella chiesa di San Giovanni Battista a Bari, è stato rinvenuto il corpo senza vita di un neonato all'interno di una culla termica. La Procura ha immediatamente avviato un'indagine per chiarire le circostanze del decesso, concentrandosi sul funzionamento del macchinario e sulle responsabilità di chi avrebbe dovuto sorvegliarlo e mantenerlo.

Gli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Ciro Angelillis e dalla pm Angela Morea, hanno iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo il parroco don Antonio Ruccia e il tecnico responsabile della manutenzione della culla. Le indagini, condotte dalla Squadra mobile guidata dal primo dirigente Filippo Portoghese, mirano a verificare l'esistenza di un protocollo per la gestione della culla e a stabilire se vi siano state omissioni o negligenze.

Il cuore dell'inchiesta ruota attorno al presunto malfunzionamento della culla termica e alle possibili omissioni nella sua manutenzione. Gli accertamenti tecnici, tuttora in corso, sono volti a determinare se il dispositivo fosse correttamente funzionante al momento del tragico evento e se vi siano state responsabilità da parte di chi doveva garantirne l'efficienza.

Nel frattempo, si attende l'esito dell'autopsia per chiarire le cause e le tempistiche della morte del neonato.

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