Raid Usa sull’Iran, il Centcom annuncia nuovi attacchi a siti militari
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Redazione Esteri
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I raid Usa sull’Iran sono arrivati alla settima notte consecutiva con nuove operazioni annunciate dal Comando Centrale degli Stati Uniti, che ha comunicato di aver colpito una serie di obiettivi strategici sul territorio iraniano. Secondo la nota diffusa dal Centcom, gli attacchi hanno riguardato siti di sorveglianza, infrastrutture logistiche militari, depositi sotterranei di armi e risorse navali. Le forze armate statunitensi hanno indicato che l’operazione punta a ridurre le capacità operative delle forze iraniane, senza riportare riferimenti a obiettivi civili.
Il Centcom comunica gli obiettivi dei nuovi attacchi
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha diffuso anche immagini relative alle operazioni condotte il 17 luglio, descrivendole come una nuova ondata di attacchi di precisione contro infrastrutture considerate strategiche. Nei materiali pubblicati vengono indicati come bersagli strutture di sorveglianza, impianti logistici militari, depositi sotterranei di armi e risorse marittime. La comunicazione del Centcom si inserisce nel quadro della settima notte consecutiva di raid, con Washington che ha reso pubblici i dettagli delle strutture colpite durante le operazioni.
Gli attacchi statunitensi sono stati annunciati dal Centcom attraverso una nota ufficiale diffusa sui propri canali, nella quale vengono descritti gli obiettivi selezionati durante le missioni. La scelta dei bersagli riguarda strutture legate alle capacità militari iraniane, con particolare attenzione a depositi e infrastrutture utilizzate per attività operative. Le immagini pubblicate dall’esercito americano mostrano, secondo quanto riferito, l’ultima fase delle operazioni contro i siti individuati sul territorio iraniano.
La risposta di Teheran e la situazione nello Stretto di Hormuz
Alla nuova fase dei raid Usa sull’Iran è seguita la risposta di Teheran, che ha annunciato attacchi contro obiettivi in Kuwait e Giordania. Le guardie rivoluzionarie iraniane hanno inoltre dichiarato che lo Stretto di Hormuz sarebbe “completamente chiuso e altamente a rischio”, secondo quanto riportato dalla Cnn. La comunicazione è arrivata dopo il riferimento a due petroliere che, nel tentativo di attraversare lo stretto, sarebbero finite in zone minate e avrebbero preso fuoco.
Secondo quanto riportato da Reuters citando le guardie rivoluzionarie iraniane, quattro petroliere che stavano cercando di attraversare lo Stretto di Hormuz sarebbero state bloccate attraverso un’operazione combinata con missili e droni. Le autorità iraniane hanno collegato questi episodi alla situazione di forte tensione nell’area, mentre le operazioni militari tra Stati Uniti e Iran proseguono con nuovi attacchi e reazioni da entrambe le parti.
La nuova notte di raid arriva dopo l’annuncio del Centcom di ulteriori operazioni contro strutture militari iraniane e dopo le dichiarazioni arrivate da Teheran sulla risposta agli attacchi statunitensi. Il confronto resta concentrato sulle infrastrutture militari, sui collegamenti strategici e sulle aree considerate rilevanti per le capacità operative dei due schieramenti, con lo Stretto di Hormuz indicato dalle guardie rivoluzionarie come un punto critico della crisi.




