La Svizzera travolge la Bosnia con un poker firmato Manzambi, doppietta e assist per il talento del Friburgo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Los Angeles – Ci sono partite che sembrano incanalarsi verso un equilibrio scontato, quasi noioso, e che invece vengono stravolte dalla scintilla di un singolo giocatore. Johan Manzambi, classe 2006, entrato al 72' al posto di Dan Ndoye, ha impiegato appena tre minuti per cambiare il volto del match e, probabilmente, l'intero andamento del gruppo B dei Mondiali 2026.

La Svizzera, che fino a quel momento aveva faticato a scardinare la difesa bosniaca nonostante un possesso palla insistito e alcune occasioni create da Ndoye e Freuler, ha trovato nel giovane attaccante del Friburgo la chiave per una vittoria rotonda per 4-1. Un risultato che proietta gli elvetici in testa al girone a quota 4 punti, in attesa del match tra Canada e Qatar, cancellando le critiche arrivate dopo il deludente pareggio dell'esordio contro i padroni di casa asiatici.

Il primo gol che spacca la partita e l'espulsione che la chiude

A decidere le sorti dell'incontro, giocato al SoFi Stadium di Los Angeles davanti a oltre 70.000 spettatori, è stato l'ingresso di Manzambi, capace di trovare il primo gol mondiale con una girata al volo di destro che ha lasciato immobile il portiere Vasilj. La rete è arrivata al 74', sbloccando un match che la Bosnia aveva gestito con ordine, reggendo l'urto iniziale e provando a colpire in ripartenza con le giocate di Dzeko e Dedic.

Il vantaggio ha aperto gli spazi e pochi minuti più tardi, al 79', l'arbitro portoghese Pinheiro ha decretato il definitivo cambio di passo: espulsione diretta per Tarik Muharemovic, reo di aver steso Breel Embolo lanciato a rete sul filo dell'area. Un rosso che ha lasciato la Bosnia in dieci uomini, costringendo il ct Barbarez a rivedere i piani.

La gestione del finale: Vargas, la doppietta e il sigillo di Xhaka

In inferiorità numerica la nazionale di Murat Yakin ha gestito il pallino del gioco con esperienza e cinismo, allungando il divario al 39' della ripresa con Rubén Vargas, servito da Embolo, che ha infilato l'angolino alla sinistra di Vasilj per il 2-0. Il tris è arrivato al 90' con la doppietta di Manzambi, che ha raccolto un assist di Vargas e ha realizzato a porta quasi sguarnita il terzo gol.

In pieno recupero la Bosnia ha trovato la via del gol con Ermin Mahmic, subentrato da pochi minuti, che ha firmato il 3-1 con un destro al volo, ma il capitano Granit Xhaka ha chiuso i conti dal dischetto al 97' per il definitivo 4-1, trasformando il rigore concesso per un fallo subito da Embolo.

Il pareggio nell'altra partita del girone

Nel gruppo A, intanto, la Repubblica Ceca e il Sudafrica si sono divise la posta in palio con un pareggio per 1-1, entrambe a caccia dei primi punti utili. Per i cechi era andato in rete Sadilek, portando subito in vantaggio la sua squadra, prima che Mokoena trasformasse un calcio di rigore nella ripresa, fissando il risultato sull'1-1 e allungando l'attesa per le prime vittorie del raggruppamento.

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