Viale Gramsci, ciclista di 78 anni muore travolto da un camion: si indaga sulla caduta al semaforo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’appuntamento con il gruppo dei cicloamatori era fissato per le 10.30 in via Aretina; avrebbero poi pedalato fino alla Rufina per un caffè, per poi tornare indietro, macinando chilometri in spensieratezza. Alfredo Ceccarelli, 78 anni, di solito puntualissimo, a quell’incontro, però, non si è mai presentato. La sua bicicletta, una passione coltivata per una vita insieme a quella per i suoi cani, che spesso portava a spasso in zona piazza della Libertà, si è fermata per sempre sull’asfalto di viale Gramsci, all’incrocio con via Leopardi, dove ieri mattina il commercialista originario di Poppi ha perso la vita. Il dramma si è consumato intorno alle 9.30, in un tratto di viale segnato dalla presenza dei cantieri per la nuova linea della tramvia, un elemento che complica da mesi la viabilità e la convivenza tra le diverse categorie di utenti della strada.

Secondo una prima, sommaria ricostruzione della dinamica, affidata agli agenti della polizia municipale, sia il ciclista che il conducente del mezzo pesante erano fermi al semaforo rosso in direzione di piazza Beccaria. Alla scattare del verde, per cause che sono ancora al vaglio di chi sta effettuando i rilievi e sta visionando le telecamere di sorveglianza della zona, l’anziano avrebbe perso l'equilibrio, cadendo rovinosamente a terra. In quei concitati e fatali istanti, il camion, ripartendo, lo ha travolto. Inutile, purtroppo, l'intervento dei sanitari del 118, giunti sul posto con un'ambulanza: le condizioni di Ceccarelli sono apparse subito disperate e il decesso è sopraggiunto durante il trasporto d'urgenza verso l'ospedale.

La notizia dello schianto mortale ha immediatamente riacceso il dibattito, mai sopito, sulla sicurezza di quel tratto dei viali fiorentini, da tempo al centro delle proteste di chi utilizza la bicicletta. Lo stesso 78enne, un professionista conosciuto in città, che aveva lo studio in via Lamarmora e che un amico, l'avvocato Andrea Pesci, ricorda come una persona sempre sorridente, viene descritto sui social con affetto da chi fatica a credere alla tragedia: “Stamattina mi hai mandato gli auguri di compleanno… che dispiacere, non ci posso credere”, si legge in un messaggio di cordoglio pubblicato sul suo profilo Facebook

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