Code Vein 2, le prime recensioni della stampa sono tiepide: un Titolo in cerca di identità
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Code Vein 2, il nuovo action-rpg di Bandai Namco fortemente ispirato ai canoni dei soulslike, ha fatto il suo debutto nelle mani della critica specializzata, la quale ha accolto il titolo con un generale senso di freddezza e perplessità. L'editore, noto per franchise di peso come "Dragon Ball", aveva già tentato l'approccio al sottogenere con il primo capitolo nel 2019, cercando allora di offrire una versione più accessibile e "liquefatta" delle dinamiche proverbialmente punitive rese celebri da altri brand. La nuova fatica, che prometteva maggiori libertà e un'espansione delle possibilità di esplorazione tra le pieghe temporali di un mondo in rovina, non sembra però essere riuscita a compiere quel salto di qualità che in molti si aspettavano, finendo invece per arenarsi in una ripetizione di formule già viste e in una certa confusione di intenti.
Un early access tempestato di critiche
La situazione non appare più rosea osservando le prime reazioni della platea di giocatori che, avendo acquistato le edizioni più costose, hanno potuto testare il gioco in anteprima. Sulla piattaforma Steam, dove Code Vein 2 è disponibile in versione early access prima del lancio globale fissato per fine mese, le recensioni degli utenti si sono accumulate rapidamente, delineando un quadro tutt'altro che lusinghiero: su centinaia di pareri, solo la metà risulta positiva, un segnale d'allarme che sottolinea come il titolo stia faticando a convincere proprio il suo pubblico più diretto. Tra i motivi di insoddisfazione, molti segnalano prestazioni tecniche traballanti e una serie di problemi che minano l'esperienza d'insieme, elementi che rischiano di compromettere l'esordio ufficiale su tutte le piattaforme, PlayStation 5, Xbox Series e PC.
La sfida di un genere sempre più affollato
Il contesto in cui il gioco si inserisce, del resto, è radicalmente mutato rispetto a cinque anni fa. Il filone soulslike, che alcuni di essi hanno contribuito a popolare con approcci diversi, si è infatti notevolmente infittito, accogliendo titoli che hanno osato di più sul piano dell'innovazione meccanica e narrativa. In uno scenario così competitivo, dove l'asticella della qualità si alza continuamente, proporre una semplice evoluzione incrementale può rivelarsi insufficiente. Code Vein 2, stando a quanto emerso dalle analisi più approfondite, sembra navigare senza una rotta precisa, bilanciandosi tra il desiderio di emulare i maestri del genere e la volontà di mantenere un'impronta più aperta e meno severa, senza però trovare un compromesso davvero convincente o un'identità propria e ben definita.
Il peso delle aspettative e la strada da percorrere
Resta da vedere, ora, come reagirà Bandai Namco al feedback non entusiasta ricevuto in questa prima fase. L'early access, per sua natura, rappresenta un periodo di sviluppo cruciale durante il quale i pareri della comunità possono indirizzare correzioni e miglioramenti. La finestra temporale a disposizione degli sviluppatori, tuttavia, non è infinita, e il rischio concreto è che un avvio così problematico possa segnare in modo indelebile la percezione del prodotto. L'epica battaglia per salvare l'umanità, narrata nel trailer di lancio, deve dunque prima vincere una battaglia ben più terrena: quella di offrire un'esperienza tecnica solida e una proposta di gioco in grado di distinguersi, recuperando il terreno perduto e dimostrando che il potenziale intravisto da alcuni possa davvero dispiegarsi compiutamente.




