Caso Epstein, l’avvocato Dershowitz spinge per l’immunità a Ghislaine Maxwell: "Lei sa tutto"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   New York – La richiesta di pubblicare i documenti del Grand Jury che incriminò Jeffrey Epstein, avanzata dai repubblicani, non basta a tacitare le polemiche che coinvolgono il presidente Trump, accusato di non aver mantenuto la promessa di fare piena luce sul caso. Per arrivare a una verità giudiziaria, sostengono alcuni, sarebbe necessario concedere l’immunità a Ghislaine Maxwell, ex complice del finanziere e condannata a vent’anni per il suo ruolo nella rete di sfruttamento minorile.

Alan Dershowitz, già avvocato di Epstein, ha ribadito con toni perentori la necessità di ascoltare la donna davanti al Congresso: «Dovrebbe farlo assolutamente. Lei sa tutto, è la Stele di Rosetta», ha dichiarato, sottolineando come la sua testimonianza potrebbe rivelare retroscena finora sepolti. La pressione politica su Trump cresce, mentre una frattura si allarga persino tra i suoi sostenitori, divisi tra chi chiede trasparenza e chi teme le conseguenze di un’indagine senza filtri.

Intanto, la Casa Bianca ha escluso il Wall Street Journal dal pool di giornalisti che seguiranno il viaggio del presidente in Scozia nei prossimi giorni. La mossa, confermata dalla portavoce Karoline Leavitt, è vista come una ritorsione dopo la denuncia per diffamazione presentata da Trump contro il quotidiano. L’articolo incriminato riportava la presunta invio, nel 2003, di una lettera contenente un disegno osceno e un messaggio a sfondo sessuale indirizzata a Epstein per il suo cinquantesimo compleanno.

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