Agguato ad Arzano, ucciso a colpi di pistola un 51enne incensurato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La violenza della camorra torna a insanguinare le strade dell'hinterland napoletano, lasciandosi dietro un morto e un ferito in un agguato che, per modalità e ferocia, riporta alla memoria episodi di una criminalità che non sembra conoscere tregua. I fatti, accaduti in serata lungo via Sette Re ad Arzano, hanno visto come vittima principale Rosario Coppola, cinquantunenne colpito mortalmente da cinque proiettili esplosi da un'arma da fuoco mentre si trovava a bordo di un'autovettura. Con lui, in quell'istante tragico, vi era anche un giovane di venticinque anni, Antonio Persico, il quale è stato a sua volta raggiunto da un proiettile al braccio destro ma, fortunatamente, le sue condizioni non sono da considerarsi gravi.

La dinamica e i soccorsi

L'intervento dei soccorsi, tempestivo grazie alla chiamata di alcuni residenti allarmati dagli spari, non ha potuto nulla per Rosario Coppola, spirato sul colpo a causa delle gravissime lesioni riportate in più parti del. Diversa, come anticipato, la sorte del venticinquenne, prontamente medicato dal personale del 118 e trasportato d'urgenza presso l'ospedale di Giugliano in Campania, dove è tuttora ricoverato in osservazione ma fuori pericolo per la vita. Sul posto, oltre alle ambulanze, sono intervenuti i carabinieri della tenenza locale e della sezione operativa di Casoria, i quali hanno immediatamente avviato le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dell'agguato e risalire agli esecutori, ancora ignoti e latitanti.

Il profilo delle vittime

Un elemento che gli investigatori stanno approfondendo con particolare attenzione riguarda il profilo delle due vittime, le quali – stando a una prima ricostruzione – non sembrerebbero avere legami con la malavita organizzata. Rosario Coppola, infatti, risulta incensurato per reati di una certa gravità, avendo solo alcuni trascorsi di polizia, di lieve entità e risalenti ormai al 2005, che nulla avrebbero a che vedere con gli ambienti camorristici. Anche il giovane ferito, Antonio Persico, non presenta precedenti penali, fatto che rende l'episodio ancora più misterioso e complica il quadro delle possibili motivazioni, spingendo gli inquirenti a vagliare ogni pista, compresa quella dell'errore o della cosiddetta "vendetta trasversale".

Le indagini in corso

Le forze dell'ordine, coordinate dalla procura competente, stanno setacciando la zona alla ricerca di eventuali testimoni o di riprese delle telecamere di videosorveglianza che possiamo aver immortalato gli attentatori, la cui fuga è avvenuta con ogni probabilità a bordo di un motociclo, mezzo spesso utilizzato in questo genere di aggressioni. Parallelamente, si cerca di capire se l'auto sulla quale viaggiavano le vittime fosse seguita o se l'agguato sia stato il risultato di un appostamento. L'attenzione è massima, poiché episodi del genere, oltre a seminare lutti e paure, rischiano di innescare pericolose spirali di violenza in un territorio già pesantemente provato dalla pressione del crimine organizzato.

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