TOUR DE FRANCE. ORCIERES-MERLETTE APRE LA TRE GIORNI DELLE ALPI

Dopo un triennio World Tour e uno tra Corratec e Vorarlberg, Alexander Konychev ha trovato il suo "posto al sole" in Cina. In una delle squadre più importanti del Paese asiatico, una Continental che abbiamo conosciuto per anni come China... (Tuttobiciweb)

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Tre giorni sulle Alpi, tre giorni per dare al Tour de France tutte le risposte che ancora cerca. Si comincia con la tappa numero 18, la Voiron - Orcières-Merlette di 185,2 km, con 5 gpm, 3.900 metri di dislivello e l'arrivo in salita. (Tuttobiciweb)

(Cannara, Pg) Ci sono luoghi che non si limitano a fare da semplice cornice a una competizione sportiva, ma ne diventano parte integrante, trasformando ogni chilometro in un’esperienza da vivere. (Il Giornale dell'Umbria – il giornale on line dell'Umbria)

Il Tour de France 2026 entra nel vivo dell’ultima settimana con la diciottesima tappa, da Voiron a Orcières-Merlette. È la prima frazione del trittico alpino che può cambiare la corsa al podio e alla maglia gialla, con 185,2 chilometri, quasi 4.000 metri di dislivello e un arrivo in quota che renderà la giornata tutt’altro che tranquilla. (InBici)

Carapaz vince a Orcières-Merlette, Pogacar gestisce alla vigilia della doppia Alpe d’Huez

Richard Carapaz vince in solitaria la 18/a tappa del Tour de France, la Voiron-Orcières Merlette di 185 km. L’ecuadoriano del team EF Education–EasyPost si impone con 45″ di vantaggio sullo svizzero Mauro Schmid (Team Jayco Alula) e sullo statunitense Matteo Jorgenson (Visma Lease a bike). (Il Giornale dell'Umbria – il giornale on line dell'Umbria)

Partita da Voiron e con il traguardo posto a Orcières-Merlette dopo 185km e quasi 4000 metri di dislivello, la frazione ha visto sei corridori provenienti da una numerosa fuga giocarsi la vittoria: i tre già citati saliti sul podio accompagnati da Raul Garcia Pierna, Tobias Johannessen e Valentin Paret-Peintre. (RSI)

ORCIERES-MERLETTE – Il primo assaggio di Alpi è graditissimo a Richard Caparaz, ma non ispira gli uomini di classifica. Lo scatto decisivo a 3 km dall’arrivo, quando il vincitore del Giro 2019 era in un gruppetto di sei uomini. (la Repubblica)