Gianna Nannini, la pericardite nascosta e la figlia Penelope: «Non mi piace fare la vittima»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Gianna Nannini ha attraversato mesi complicati, segnati da una sequenza di problemi fisici che aveva scelto di non raccontare pubblicamente. «Vengo da una stagione di incidenti, non l'ho detto a nessuno perché non mi piace fare la vittima», spiega la rocker toscana in una lunga intervista a Vanity Fair, rilasciata in occasione dell'uscita del nuovo singolo Meraviglioso Errore. Il primo infortunio risale a un'esibizione dal vivo: un problema al braccio che l'ha costretta a fermarsi per circa sei mesi e che ancora oggi le provoca tendiniti e difficoltà a suonare il pianoforte.
A questo si è aggiunta una frattura alla parte finale del femore, con intervento e fisioterapia, e poi una pericardite che l'ha tenuta a letto per l'intero inverno.
Nel corso dell'intervista, la cantautrice ha ripercorso anche il periodo in cui è rimasta incinta di sua figlia Penelope, nata nel novembre 2010 quando Nannini aveva 56 anni. «Quando sono rimasta incinta avevo perso la speranza, perché avevo provato e riprovato a restare incinta, e poi ho fatto una bambina bellissima», racconta. «Sono stata attaccata tantissimo per la mia età, ma non me ne fregava niente». La figlia oggi ha quindici anni e, secondo quanto racconta la madre, non le risparmia osservazioni ironiche sull'età: «Dice che ho le rughe.
E io le rispondo: “Amore, ma li hai visti gli ulivi? Senza le rughe delle cortecce non farebbero l'olio buono”».
Meraviglioso Errore è il nuovo brano di Gianna Nannini, scritto insieme a Brunori Sas e Dimartino, pubblicato il 28 agosto 2026. Il pezzo rappresenta il terzo capitolo del progetto GiannaGold, con cui l'artista celebra i cinquant'anni dal suo primo album. La collaborazione nasce da un episodio preciso: durante la sua ultima partecipazione al Festival di Sanremo, Brunori Sas aveva indicato proprio Nannini come la sua artista preferita. «Chi posso volere più di Gianna Nannini?», aveva detto il cantautore calabrese.
«Irrorata e lusingata da questa dichiarazione d'amore sono andata a trovarlo in Calabria per scrivere con lui una canzone capolavoro», racconta la rocker. Il brano racconta un amore imperfetto e contraddittorio, sospeso tra slanci, incomprensioni e ferite.
Alla resa del singolo ha contribuito il mixaggio di Manny Marroquin, ingegnere del suono vincitore di 14 Grammy Awards che ha lavorato con artisti come Rosalía, Bruno Mars, Alicia Keys e i The Rolling Stones. La parte sinfonica è stata scritta e diretta a Londra da Gavin Greenaway, che nel brano suona anche il pianoforte. La produzione porta invece la firma della stessa Nannini insieme a Dardust e Andy Wright.
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