L'Inter segna come l'Arsenal, ma in Serie A è regina dei gol da calcio d'angolo
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Redazione Sport
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L’Inter, che guida la classifica del campionato italiano, dimostra una somiglianza notevole con l’Arsenal, altrettanto primo posto in Inghilterra, non soltanto per la posizione di vertice. Se in Champions League i nerazzurri hanno constatato la superiorità dei Gunners nella pericolosità sui corner, come emerso nel recente confronto a Milano, in ambito domestico la squadra affidata a Cristian Chivu primeggia in questa specialità, come dimostrato anche nella trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo. La capacità di concretizzare le palle inattive, del resto, costituisce spesso un indicatore decisivo del rendimento complessivo di un gruppo, il quale, quando funziona a dovere, trasforma le situazioni standard in opportunità da rete con una frequenza che diventa un marchio di fabbrica.
Il lavoro di Chivu e la preparazione atletica
Fulvio Zara, giornalista della Nuova Domenica Sportiva, ha analizzato i motivi del rendimento dell'Inter, sottolineando come il merito vada ascritto in larga parte al tecnico Chivu, il cui operato, in studio alla Rai, è stato definito lontano dall’improvvisazione. "Qualcuno parlava di Chivu stagista", ha ricordato Zara, "ma fateci caso, non vi è traccia nell’Inter di quella provvisorietà". L’impressione, osservando la squadra, è quella di un collettivo strutturato, il quale procede con un’andatura sicura e un controllo quasi perfetto delle proprie energie. Un aspetto, quest’ultimo, che la stampa ha messo in relazione con la preparazione atletica, ritenuta un fattore trasformante per una rosa che arriva allo scontro con la Juventus in condizioni fisiche ottimali e con un vantaggio, sebbene virtuale, di otto punti sul Milan.
Una macchina da gol inarrestabile in Serie A
Contro il Sassuolo, formazione che ha provato a imporre il proprio gioco, l’Inter, dopo una partenza in cui ha corso qualche rischio, ha saputo rispondere colpo su colpo, sfruttando con precisione le occasioni create. Il risultato, cinque reti, ha portato il totale stagionale in campionato a ottanta, un dato di assoluto rilievo che consolida la supremazia offensiva nel torneo italiano. Si tratta di numeri che, se proiettati nel panorama dei cinque principali campionati europei, collocano i nerazzurri su un gradino del podio, precisamente il terzo, alle spalle di altre due compagini abituate a fare della realizzazione un punto di forza. Ben cinquantasette le marcature in Serie A, un bottino superiore a quello di colossi come il Real Madrid e il Manchester City, a testimonianza di un’efficacia che pochi possono eguagliare.
La condizione psicologica e l'obiettivo scudetto
La squadra si presenta come un insieme leggero, privo di quei pesi mentali e atletici che spesso ne impediscono il rendimento, concentrato su un obiettivo primario che è la conquista del Titolo nazionale. Questo focus, unito a una condizione fisica impeccabile, crea un circolo virtuoso in cui le prestazioni, una dopo l’altra, consolidano non solo il primato in classifica ma anche una percezione di invincibilità. L’allungo sulle inseguitrici, reso ancor più significativo dal fatto che il Milan in questo turno non ha giocato, assume un peso psicologico considerevole, sebbene il percorso verso la fine del campionato resti lungo e tutto possa ancora accadere.




