Antonelli come Ascari: sesta pole dell’anno a Spa. Leclerc beffato da una bandiera gialla

Antonelli come Ascari: sesta pole dell’anno a Spa. Leclerc beffato da una bandiera gialla
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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'ennesima dimostrazione di forza, l'ennesima conferma di un talento che ormai si è trasformato in una certezza assoluta. Andrea Kimi Antonelli, nonostante la giovane età che lo vede ancora nel novero dei teenager, ha messo in scena un'altra prestazione da fuoriclasse sul circuito di Spa-Francorchamps, conquistando la sesta pole position del campionato davanti a un parterre di piloti che nulla hanno potuto contro la sua straripante velocità.

Il tempo di 1'44"361, alla media di 241,607 km/h, è stato sufficiente per tenere a bada un Max Verstappen che, pur avvalendosi dell'aiuto del compagno di squadra Isack Hadjar per ottenere un prezioso scia nel settore finale, ha dovuto arrendersi al giovane portacolori della Mercedes, staccato di ben 317 millesimi. Per il campione del mondo in carica, una seconda fila che sa di amaro, vista la netta supremazia mostrata dall'italiano.

La beffa per Charles Leclerc e la penalità che sconvolge la griglia

La giornata di qualifica ha riservato colpi di scena anche per il fronte italiano, in particolare per quanto riguarda le ambizioni della Ferrari. Charles Leclerc, che alla fine si ritroverà a occupare la quarta piazza sulla griglia di partenza, ha visto sfumare la possibilità di una partenza in prima fila a causa di un episodio che sa di beffa.

Il pilota monegasco, nel suo ultimo tentativo in Q3, era in netto miglioramento rispetto al precedente giro quando, all'ingresso della variante Bus Stop, ha dovuto sollevare il piede dall'acceleratore a causa di una bandiera gialla esposta in modo, a suo dire, fin troppo visibile. Un "salto" che gli è costato qualche centesimo, sufficiente per essere scavalcato da George Russell, che lo precede per soli 24 millesimi, e per veder sfumare la terza posizione.

Lo stesso Leclerc ha commentato l'accaduto con il rammarico di chi sa di aver perso una chance importante, anche se ha ammesso come il distacco dalla Mercedes fosse comunque consistente, sottolineando la superiorità delle frecce d'argento in termini di potenza pura. Il team principal Frederic Vasseur ha spiegato che la bandiera gialla era stata esposta per segnalare la presenza in pit lane di Hadjar, ma la sua posizione ha tratto in inganno il suo pilota.

La griglia di partenza e le penalità che ridisegnano le posizioni

La classifica ufficiale delle qualifiche ha subito una profonda rivisitazione a causa delle numerose penalità inflitte a diversi piloti. Oltre al già citato Leclerc, che sale in quarta posizione, guadagna una piazza Lewis Hamilton, che scatterà dalla quinta casella. Il vero sconvolgimento riguarda però Lando Norris: il pilota della McLaren, che aveva stampato il terzo tempo in qualifica, dovrà scontare una penalità di dieci posizioni per la sostituzione di componenti della power unit, portandosi così in tredicesima piazza. A farne le spese è anche Carlos Sainz Jr.

: la Williams ha dovuto sostituire il pacco batterie della sua vettura a causa di un guasto riscontrato nella mattinata di gara, scatenando una penalità che lo costringerà a partire dalla diciannovesima posizione, alle spalle anche di Lando Norris. Una vera e propria debacle per lo spagnolo, che nella giornata di sabato aveva saputo riscattare un weekend complicato con una buona prestazione in qualifica.

La griglia di partenza del Gran Premio del Belgio vedrà quindi Antonelli in prima fila con Verstappen, seguito da Russell e Leclerc in seconda, con Hamilton e Oscar Piastri a completare la terza fila.

Un dominio che sa di leggenda e le sfide per la domenica

La pole position di Antonelli non è solo un altro risultato di prestigio, ma un tassello che lo avvicina sempre di più ai grandi del passato, come Alberto Ascari, nel suo percorso di crescita in Formula 1. Il pilota italiano ha dimostrato una padronanza della vettura e una capacità di adattamento alle condizioni della pista che lasciano pochi dubbi sulle sue potenzialità. Sesto sigillo in dieci appuntamenti: un ruolino di marcia che parla chiaro e che lo proietta come il favorito indiscusso per il titolo mondiale.

Per la gara di domenica, le difficoltà maggiori potrebbero arrivare per la Ferrari, storicamente in difficoltà sui tracciati che premiano la potenza del motore come Spa. Leclerc ha già messo in guardia sulle difficoltà di sorpasso e difesa, specialmente sui lunghi rettilinei, e ha indicato il podio come un traguardo realistico, consapevole che il gap dalla Mercedes è ancora significativo.

La partenza sarà cruciale: la rimonta è possibile, come dimostrano le recenti gare, ma servirá una strategia perfetta e un passo gara all'altezza della situazione per contrastare la superiorità delle frecce d'argento, che si apprestano a dominare anche la domenica belga.

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