La Formula 1 resta a Miami fino al 2041: rinnovato il contratto per il gran premio
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Redazione Sport
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L’ascesa della Formula 1 negli Stati Uniti, trainata dal successo della serie Drive to Survive di Netflix, ha portato a un accordo senza precedenti: il Gran Premio di Miami rimarrà in calendario fino al 2041, grazie all’estensione decennale del contratto con il promoter South Florida Motorsports. Si tratta della partnership più lunga tra quelle attualmente attive nel circus, segno di un legame che va ben oltre il semplice evento sportivo.
Introdotta nel 2022, la tappa floridiana si è imposta in breve tempo come uno degli appuntamenti di maggior richiamo a livello globale, con un impatto economico stimato in oltre un miliardo di dollari nei primi tre anni. Un dato che spiega, almeno in parte, la decisione di prolungare l’intesa ben oltre il termine originario, fissato al 2031. La notizia è arrivata poco prima dell’avvio delle prove libere del weekend, confermando le ambizioni della categoria nel mercato statunitense.
Negli anni, la Formula 1 ha consolidato la propria presenza negli Stati Uniti, dove già esisteva il tradizionale appuntamento di Austin, attivo dal 2012. L’acquisto del circus da parte di Liberty Media ha accelerato questa espansione, con l’aggiunta di nuove gare – tra cui, oltre a Miami, anche quella di Las Vegas – e una strategia mirata a conquistare il pubblico nordamericano. Un piano che sembra aver dato i suoi frutti, considerando il successo di pubblico e sponsor.
Quella di Miami, giunta alla quarta edizione, ha visto finora il dominio della Red Bull di Max Verstappen, vincitore nel 2022 e nel 2023, mentre nel 2024 è stato Lando Norris a trionfare con la McLaren. Il circuito cittadino, il Miami International Autodrome, ospiterà anche quest’anno uno dei tre weekend Sprint in programma, con un format che prevede prove libere e qualifiche il venerdì, la Sprint Race il sabato e il gran premio la domenica. Un format pensato per aumentare lo spettacolo, ma che ha suscitato non poche polemiche tra piloti e team per la sua complessità.




