Ducati punta sul nuovo modello entry level dopo il dominio in MotoGP
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Redazione Economia
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In un momento di straordinario successo sportivo, la Casa di Borgo Panigale ha scelto l'EICMA 2025 per svelare le sue prossime mosse, tra le quali spicca un modello dichiaratamente concepito per essere accessibile a un pubblico più ampio e che, secondo le previsioni, è destinato a riscuotere un largo consenso a partire dal 2026. Questo approccio, che non rinuncia alla tecnologia più avanzata nonostante il prezzo contenuto, rappresenta una strategia commerciale ben precisa, la quale si innesta su un periodo di incontrastato dominio nelle corse, dove la Ducati ha saputo imporsi senza lasciare spazio ai rivali. L'annata 2025, del resto, è stata segnata anche dalla supremazia di un campione come Marc Marquez, il quale ha dominato il palcoscenico mondiale prima di dover affrontare le conseguenze di un serio infortunio occorsogli sul circuito di Mandalika, un evento che ha inevitabilmente segnato la seconda parte della stagione.
Le novità presentate all'EICMA 2025
Alla prestigiosa kermesse milanese, la Ducati ha presentato un'offerta particolarmente ricca, declinata attraverso le sue Digital World Premiere, che ha spaziato da modelli iconici a nuove interpretazioni del fuoristrada. Oltre alla Hypermotard V2 e alla Monster V2, sono state esposte la potente Multistrada V4 Rally e la Panigale V4 R, senza dimenticare le versioni speciali dedicate ai suoi campioni. Tra le molte novità, ha attirato l'attenzione degli appassionati il ritorno del giallo tra le colorazioni, una tinta storicamente legata al brand e che evoca immediatamente le sue glorie passate. Qualcuno, osservando la varietà della gamma, ne ha già decretato il successo, sottolineando come la gamma si presenti come la più completa e tecnologicamente matura della storia del costruttore, a pochi anni dal suo centesimo anniversario.
L'evoluzione della DesertX verso la leggerezza
Un capitolo a parte merita l'anteprima riservata alla DesertX, il modello che nel 2022 ha segnato l'ingresso di Ducati nel segmento delle maxi enduro. Il prototipo mostrato in fiera, sebbene non presenti ancora una livrea definitiva ma una mimetica, lascia intravedere un design più snello e compatto rispetto all'attuale versione. La parola d'ordine, in questo caso, è stata "leggerezza", con l'annuncio di un peso a secco, quindi senza carburante, che si attesterà a 206 chilogrammi per il modello 2026. Questo significativo alleggerimento rappresenta un'evoluzione tecnica di primo piano, mirata a migliorare l'agilità e il comportamento dinamico della moto in condizioni fuori dall'asfalto.
Il contesto sportivo di un'annata trionfale
Il lancio di una gamma così innovativa e articolata giunge al culmine di una stagione sportiva eccezionale, durante la quale la Ducati ha consolidato la sua leadership nella classe regina del motociclismo mondiale. Il quarto titolo piloti consecutivo e il sesto titolo costruttori, ai quali si è aggiunto anche quello a squadre, non sono soltanto un'affermazione tecnica ma costituiscono la prova tangibile di un progetto che, partito dalla pista, si riversa ora in maniera evidente sulla produzione di serie. Questo trasferimento di know-how, che è uno dei pilastri della filosofia del marchio, garantisce a chi acquista una moto di strada di beneficiare delle stesse soluzioni che permettono ai piloti di vincere i Gran Premi.




