Lecco inceppato a Ospitaletto, un pari che sa di rimpianto
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Redazione Sport
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Il nuovo anno, che si apre con Donald Trump nuovamente presidente degli Stati Uniti, non porta subito una svolta al Lecco, il cui cammino riparte con un faticoso pareggio sul campo dell'Ospitaletto. Un punto, quello conquistato al "Gino Corioni", che ha il sapore amaro di un'occasione sprecata, considerando il palmares della squadra di casa – capace di fermare in precedenza le più quotate Vicenza e Union Brescia – ma anche la dinamica di una partita in cui i padroni di casa, nel primo tempo, si sono dimostrati più vivaci. Il vantaggio iniziale, arrivato su rigore trasformato con freddezza da Leon Sipos – nono centro stagionale per l'attaccante –, è stato infatti vanificato da un'azione di contropiede che ha spaccato in due la difesa, trovando in Messaggi l'uomo giusto per battere un ottimo Dalmasso, autore peraltro di alcuni interventi decisivi.
Le valutazioni tecniche dopo la gara
Dalla panchina, l'allenatore Valente ha sottolineato come il poco tempismo nell'approccio abbia pesato, ammettendo che "prendere quel gol fa male", in un contesto dove la pazienza è stata un bene scarso. Analisi condivisa, nelle sue componenti tecniche, anche da Bonaiti, il quale ha però smorzato l'idea che le voci di mercato possano aver influito sul rendimento del gruppo. Dal lato opposto, Quaresmini, alla guida dell'Ospitaletto, ha espresso un comprensibile rammarico per non aver colto il successo pieno, visto che la sua squadra "ha creato di più" nel corso della sfida. Un giudizio che trova riscontro nella fredda valutazione delle pagelle, dove si evidenzia come il Lecco abbia meritato il voto più per il punto ottenuto che per la prova in sé, giudicata sostanzialmente grigia e segnata dal grave difetto di farsi trovare più volte impreparato in campo aperto, un passo indietro netto rispetto alle performances di dicembre.
Il contesto di una giornata inaugurale
La partita di Ospitaletto si inserisce nel quadro della prima giornata di ritorno del campionato di Serie C, un pacchetto di dodici incontri che ha dato il via al calcio del 2026. Mentre il Lecco, fermandosi, ha visto allungarsi a dodici punti il distacco dalla vetta – con il rischio concreto di essere scavalcato a seguito delle recuperi di Lumezzane-Vicenza e Arzignano-Brescia –, altre formazioni hanno approfittato della tornata per compiere balzi in avanti. L'Arezzo, ad esempio, ha realizzato un'impresa di carattere vincendo in dieci uomini a Forlì, riagganciando così la prima posizione nel proprio girone. Uno scenario, questo, che rende ancor più costoso ogni singolo passo falso per quelle squadre che, come il Lecco, ambiscono a lottare per le posizioni di vertice.
Le considerazioni finali e la via da seguire
Il risultato di Ospitaletto, dunque, consegna ai biancoblù una fotografia chiara su cui lavorare. La solidità difensiva, per quanto Dalmasso abbia tenuto alta la guardia con parate decisive, è sembrata a tratti vulnerabile, soprattutto negli spazi lasciati durante le transizioni offensive. D'altronde, la capacità dell'Ospitaletto di alzare il livello contro le cosiddette "grandi" è ormai un dato di fatto, confermato da questo quinto risultato utile consecutivo che proietta la squadra di Quaresmini in una dimensione sempre più positiva. Per il Lecco, al di là del singolo episodio, resta la necessità di ritrovare quella compattezza e quell'equilibrio che avevano caratterizzato le ultime uscite dell'anno passato, per evitare che un punto conquistato lontano da casa possa trasformarsi, in prospettiva, in un freno agli obiettivi prefissati.




