Settimana nera per i trasporti tra scioperi ferroviari, aerei e la protesta degli avvocati
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Redazione Interno
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La seconda settimana di giugno, quella che apre ufficialmente il calendario tra l’8 e il 14 del mese, si presenta come un vero e proprio campo minato per chi deve spostarsi, sia per lavoro che per piacere, con un’agenda di proteste destinata a paralizzare a rotazione il Paese. Si parte con una mobilitazione dal sapore squisitamente istituzionale, destinata però a riverberare i suoi effetti sull’efficienza della macchina giudiziaria: gli avvocati penalisti, infatti, hanno deciso di incrociare le braccia per l’intera settimana.
L’astensione, che scatterà da lunedì 8 fino a venerdì 12, nasce da una vicenda giudiziaria molto specifica, legata a un’inchiesta della procura di Perugia dove, secondo quanto ricostruito dall’Unione delle Camere Penali, sarebbero state captate sistematicamente le conversazioni tra alcuni detenuti della casa circondariale di Capanne e i loro difensori.
Si tratta di una violazione particolarmente grave, se si considera che quei colloqui – sui quali era stata autorizzata una sola intercettazione relativa a un legale effettivamente indagato – sono coperti dal segreto professionale e rappresentano il cuore pulsante del diritto di difesa garantito dalla Costituzione; il fatto che quelle registrazioni non siano state immediatamente distrutte, come imporrebbe la legge, ha trasformato la protesta in un atto dovuto per gli iscritti al foro, che parteciperanno anche a una manifestazione nazionale prevista giovedì 11 nel capoluogo umbro.
Giovedì di passione sui binari con lo stop nazionale di Trenord e le otto ore “secche”
Il vero giorno clou per quanto riguarda i disagi su rotaia sarà però giovedì 11 giugno, data in cui è stato indetto uno sciopero nazionale che coinvolgerà a pieno regime il trasporto ferroviario gestito da Trenord, con ripercussioni pesanti anche su Trenitalia e Italo. La protesta, proclamata da un blocco trasversale di sigle che include Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti, prevede un fermo tecnico di otto ore, con i treni che resteranno fermi a partire dalle 9.01 fino alle 17.00.
A complicare ulteriormente il quadro, lo stesso giorno, si innesta un’azione più dura portata avanti da Sgb e Cub Trasporti, le cui braccia resteranno incrociate per un arco temporale molto più ampio, cioè dalle 3 della notte di giovedì fino alle 2 del venerdì successivo, determinando di fatto una copertura quasi totale delle 24 ore.
Per i pendolari, abituati a fare i conti con queste interruzioni, l’unica boccata d’ossigeno sarà rappresentata dalle tradizionali fasce di garanzia, quelle che vanno dalle 6 alle 9 del mattino e dalle 18 alle 21 di sera, durante le quali i convogli viaggeranno comunque secondo un elenco di servizi minimi stabilito dalla Commissione di Garanzia.
L’effetto domino su aerei e scuola, tra scrutini a rischio e stop nei cieli
Se il giovedì è blindato per i treni, il venerdì 13 giugno sarà invece il giorno nero per il trasporto aereo, con una serie di agitazioni che colpiranno duro su diverse compagnie e servizi di terra. Easyjet fermerà i propri equipaggi per l’intera giornata, dalle 6 fino a mezzanotte, mentre a Milano Linate lo stop di Sky Services è previsto dalle 12 alle 16 e a Cagliari i dipendenti Sogaer resteranno a casa dalle 6 alle 24.
Non si fermeranno solo gli aerei: nella stessa data, scatterà ufficialmente lo sciopero degli scrutini per gli insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado, un’azione che, seppur breve, rischia di bloccare l’approvazione dei voti finali per milioni di studenti.
La Flc Cgil ha indetto un’ora di astensione per i docenti impegnati nelle operazioni di scrutinio, che in base ai calendari regionali interesserà diverse aree del Paese proprio in concomitanza con la mobilitazione dei trasporti; la particolarità di questa protesta, spiegano i sindacati, è che la sola assenza di un membro del consiglio di classe è sufficiente a far saltare la seduta, costringendo la scuola a rinviare tutto a data da destinarsi.
Non mancano, poi, altre agitazioni settoriali che fungeranno da “riscaldamento” o da strascico: martedì 9 giugno sarà la volta del personale Elior Divisione Itinere, che si occupa della ristorazione e della logistica a bordo dei treni Trenitalia, il cui stop riguarderà l’intero turno lavorativo.
In questo caso specifico, a differenza dello sciopero generale dell’11, i convogli circoleranno regolarmente, ma chi viaggia sui Frecciarossa o sugli Intercity dovrà rinunciare al servizio di bar e ristorante, con possibili disservizi anche nella gestione dei bagagli e delle pulizie a bordo.
Chiudono il quadro altre due giornate complesse: il 10 giugno con lo sciopero dei dipendenti Sers, nel trasporto marittimo di Ravenna, e il 14 giugno con una nuova tornata di stop per il trasporto pubblico locale a Firenze, a dimostrazione che la mobilitazione, in questa prima parte dell’estate, attraversa trasversalmente tutti i comparti senza soluzione di continuità.




