Fabrizio Corona insulta Selvaggia Lucarelli durante lo show "Gurulandia"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Fabrizio Corona, ex re dei paparazzi, ha scatenato polemiche durante il suo spettacolo teatrale "Gurulandia", andato in scena al Teatro Nazionale di Milano. Tra insulti, bestemmie e offese sessiste, l’episodio che ha maggiormente attirato l’attenzione è stato quello in cui Corona ha mimato un atto sessuale con una sagoma che rappresentava Selvaggia Lucarelli, giornalista e opinionista. La scena, carica di volgarità e riferimenti personali, ha suscitato indignazione, portando la stessa Lucarelli a denunciare pubblicamente l’accaduto attraverso numerosi post sui social.
La giornalista, che ha definito l’atmosfera creata da Corona come "tossica e pericolosa", ha espresso la sua delusione non solo verso l’ex paparazzo, ma anche verso i media che hanno dato risalto allo spettacolo. In particolare, Lucarelli ha criticato La7, rete che ha condiviso alcune clip del show sul proprio sito, e ha rivolto un appunto diretto a Enrico Mentana, direttore del TgLa7, taggandolo in un post. Mentana, tuttavia, ha precisato di non essere coinvolto nella scelta dei contenuti del sito, spiegando che si è trattato di un malinteso.
La vicenda ha sollevato un dibattito più ampio sul ruolo dei media nel diffondere contenuti offensivi e sulla necessità di tracciare un confine tra libertà di espressione e rispetto della dignità personale. Leonardo Mendolicchio, psichiatra e psicoanalista noto per i suoi studi sui disturbi del comportamento alimentare, ha commentato l’episodio, definendo le provocazioni di Corona come un tentativo calcolato di attirare l’attenzione. Secondo Mendolicchio, gesti simili, che includono riferimenti al fisico della giornalista, non solo sono privi di valore artistico, ma rischiano di alimentare un clima di violenza verbale e di svilimento della figura femminile.
Selvaggia Lucarelli, da parte sua, ha sottolineato quanto le sia costato scrivere di quanto accaduto, ma ha ribadito l’importanza di non restare in silenzio di fronte a episodi di questo tipo. La giornalista, che ha spesso affrontato temi legati alla misoginia e alla violenza di genere, ha denunciato un sistema che, secondo lei, continua a tollerare e persino a promuovere comportamenti lesivi della dignità delle persone.
Lo spettacolo di Corona, che ha toccato anche altre città come Torino, è stato caratterizzato da un linguaggio aggressivo e da attacchi rivolti a diverse personalità pubbliche, ma è stato il riferimento a Lucarelli a catalizzare l’attenzione. La scena con la sagoma, in particolare, ha rappresentato un momento di forte impatto, che ha portato molti a interrogarsi sui limiti della satira e sulla responsabilità di chi, attraverso il palcoscenico o i media, amplifica messaggi offensivi.




