Vlahovic saluta la Juve, l’Inter prova la zampata
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Redazione Sport
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L’incontro di questa mattina alla Continassa, quello che doveva rappresentare l’ultimo, disperato tentativo di ricucire lo strappo, si è chiuso con una fumata nera che sa di epilogo definitivo. Dusan Vlahovic, il cui contratto scade il prossimo 30 giugno, ha interrotto formalmente le trattative per il rinnovo: le strade del centravanti serbo e della Juventus, dopo quattro anni e mezzo, si separano senza alcuna possibilità di ripensamento.
A saltare l’accordo sono state le cifre, distanti come non mai, con il giocatore che chiedeva un triennale da otto milioni di euro netti a stagione più una ricca parcella per l’agente, mentre l’amministratore delegato Damien Comolli non è voluto andare oltre i sei milioni più bonus. Nessuna delle due parti, in questo frangente, ha inteso fare un passo indietro.
L’effetto Spalletti e il peso di un mancato rinnovo
La decisione, per quanto tecnicamente motivata dalle rigide politiche di bilancio imposte dalla ricostruzione interna, non mancherà di far discutere soprattutto in relazione al parere dell’allenatore. Luciano Spalletti, tornato alla guida dei bianconeri con l’ambizione di ridare smalto al progetto, aveva più volte manifestato la volontà di trattenere il numero 9, considerato un tassello fondamentale per l’attacco che verrà.
Eppure, nemmeno le sue insistenze sono riuscite a scalfire la distanza economica tra domanda e offerta; Vlahovic, d’altronde, aveva già mostrato segnali di riavvicinamento alla tifoseria e al tecnico nelle settimane scorse, riemerso brillantemente dall’ennesimo infortunio. Quella che sembrava una possibile svolta tecnica, però, non ha mai trovato un corrispettivo economico nella stanza dei bottoni.
Zampata dell’Inter, il Napoli ci prova
Ora il giocatore si ritrova sul mercato, assistito da un entourage – il padre e l’agente Darko Ristic – che non ha alcuna intenzione di abbassare le pretese economiche. La permanenza in Serie A, paradossalmente, non è più un’opzione da escludere nonostante la promessa fatta mesi fa a Giorgio Chiellini di approdare solo all’estero in caso di addio. Secondo quanto riportato da La Stampa, l’Inter sarebbe pronta a tentare la classica “zampata” a parametro zero, inserendosi in una corsa che vede anche il Napoli in prima fila.
Gli azzurri, con la nuova coppia formata da Massimiliano Allegri e dal direttore sportivo Giovanni Manna, faranno più di un semplice tentativo: Allegri, che ha sempre avuto una predilezione per le caratteristiche del serbo, spinge per portarlo all’ombra del Vesuvio. Il Milan, immerso in una rivoluzione societaria e tecnica, appare invece in fase di stallo, ancora incerto sulle proprie prossime mosse.
L’estero in agguato e l’erede in casa Juve
Se il calcio italiano rappresenta una suggestione concreta, è però all’estero che si concentrano le candidature più rodate. Dalla Turchia, il Fenerbahce sta facendo un pressing serrato, consapevole che i club turchi prediligono investimenti pesanti su ingaggi e commissioni piuttosto che sui cartellini. In Inghilterra, Newcastle e Chelsea seguono la situazione con attenzione, pronti a piazzarsi per un centravanti di peso che non costerebbe nulla in termini di trasferimento.
La Juventus, dal canto suo, ha già iniziato a muoversi per tamponare l’emorragia offensiva: Randal Kolo Muani, di rientro al Paris Saint-Germain dopo la parentesi al Tottenham, è in pole position per sostituire Vlahovic, mentre il club continua a valutare profili alternativi come Sorloth e Gonzalo Garcia. Quella persa, per la dirigenza torinese, è una risorsa che valeva quanto l’oro, ma il conforto della sostenibilità finanziaria ha prevalso sul sentimentalismo e sulle richieste dell’allenatore.




