Il Salone Auto Torino chiude con oltre 540.000 visitatori
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il Salone Auto Torino 2026 si è chiuso con un bilancio di oltre 540.000 visitatori nei tre giorni di manifestazione, dall'11 al 13 settembre. La terza edizione dell'evento, a ingresso gratuito e ospitato nel centro di Torino, ha riunito 47 case automobilistiche e più di 200 modelli esposti, con 40 anteprime presentate al pubblico.
Piazza Castello, Piazzetta Reale, i Giardini dei Musei Reali e l'area di corso San Maurizio hanno accolto appassionati, famiglie e operatori del settore, trasformando il cuore della città in un percorso espositivo a cielo aperto.
La formula open air e l'accesso senza biglietto hanno caratterizzato l'identità della rassegna fin dalla prima edizione, richiamando oltre mezzo milione di presenze già nel 2025.
Oltre 3.000 test drive nell'area dei Giardini Reali
Uno dei dati più significativi dell'edizione 2026 arriva dall'Area Test Drive dei Giardini Reali Bassi, dove sono state effettuate più di 3.000 prove su strada. Il pubblico ha potuto mettersi al volante di vetture messe a disposizione da marchi come BYD, Changan, Geely, Honda, Kia, Mazda, Tesla e altri costruttori, con diverse sessioni prenotate fino alla chiusura dell'evento.
La possibilità di provare direttamente le novità ha rappresentato un elemento distintivo rispetto ai saloni tradizionali, affiancando all'esposizione statica un'esperienza di guida nel traffico cittadino. Tra i modelli disponibili per le prove figuravano anche la nuova Kia Seltos, la Mazda CX-6e e la Suzuki SV-7GX.
bTOb e la dimensione industriale della manifestazione
Accanto alla parte aperta al grande pubblico, la terza edizione ha visto il debutto di bTOb, un appuntamento dedicato al business e alla filiera automotive. Il Teatro Regio ha ospitato oltre 250 imprese accreditate, con un confronto istituzionale che ha riunito Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, ANFIA, UNRAE e FEDERAUTO.
La dimensione internazionale dell'evento è stata rafforzata dalla presenza di costruttori e delegazioni asiatiche, oltre che dalla seconda edizione del Torino Automotive Design Award, dedicato al design e all'innovazione delle case automobilistiche cinesi. Il riconoscimento ha portato al Teatro Regio designer e protagonisti del settore.
Tributi alla storia dell'automobile
Una parte del percorso espositivo è stata dedicata alla storia e al design dell'automobile. Nei Giardini dei Musei Reali sono stati allestiti tributi ai 120 anni di Lancia, al designer Marcello Gandini, alla storia del Ferrari Club Italia e alle vetture della London to Brighton. La giornata inaugurale ha visto la presenza di Piero Ferrari alla Corte d'Onore di Palazzo Reale per il centenario della nascita di Sergio Pininfarina.
Grazie alla collaborazione con la Fondazione Gino Macaluso per l'Auto Storica, sono state esposte vetture come la Ferrari F40 e la Testarossa, la Lamborghini Miura P400 SV, la Lancia 037 e la Beta Montecarlo, affiancando ai modelli contemporanei alcuni dei pezzi che hanno segnato la storia del motorsport italiano.
La crescita del peso cinese e il ruolo di Torino
Il peso dei costruttori cinesi ha continuato a crescere rispetto alle edizioni precedenti: se nel 2025 erano 17 i brand asiatici presenti, quest'anno la loro presenza si è ulteriormente ampliata. Molti marchi hanno scelto Torino come primo palcoscenico europeo per presentare le proprie novità.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in occasione dell'inaugurazione ha definito il Salone Auto Torino un "crocevia globale dell'automotive", riconoscendone il ruolo di luogo di confronto tra industria, istituzioni e territori.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
