Mondiali 2026, Portogallo-Spagna e Stati Uniti-Belgio: gli ottavi valgono i quarti
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Redazione Sport
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Si infiamma la notte dei Mondiali di calcio 2026, con due sfide che promettono spettacolo e che assegneranno i primi due pass per i quarti di finale nella parte bassa del tabellone. Da un lato il derby iberico tra Portogallo e Spagna, dall’altro il confronto tra i padroni di casa degli Stati Uniti e il Belgio: una serata che tiene incollati gli appassionati dagli schermi, con in palio la possibilità di continuare a sognare in questo mondiale organizzato tra Stati Uniti, Canada e Messico.
Portogallo-Spagna, il derby che vale i quarti
All’AT&T Stadium di Arlington, in Texas, va in scena una classica del calcio europeo con un sapore particolare. Il Portogallo, guidato da Roberto Martínez, arriva all’appuntamento dopo aver superato la Croazia con un brivido finale, grazie al gol decisivo dell’ex milanista Gonçalo Ramos arrivato in pieno recupero. Dall’altra parte la Spagna, campione d’Europa in carica con Luis de la Fuente in panchina, ha invece conquistato il passaggio del turno con un netto 3-0 sull’Austria, mostrando un giro palla che ha messo in difficoltà gli avversari.
La posta in palio è altissima: chi vince stasera affronterà nei quarti di finale la vincente del match tra Stati Uniti e Belgio, in programma nella notte a Seattle.
Le scelte di formazione per la sfida di Dallas
Il confronto tra le due nazionali iberiche si preannuncia equilibrato, e le scelte tecniche dei due commissari tecnici lo confermano. La Spagna scende in campo con il consueto 4-3-3: tra i pali c’è Unai Simón, con una difesa composta da Pedro Porro, Pau Cubarsí, Aymeric Laporte e Marc Cucurella. A centrocampo, il trio formato da Rodri, Pedri e Dani Olmo, con quest’ultimo che ha vinto il ballottaggio con Fabián Ruiz. Il tridente offensivo è affidato a Lamine Yamal, Mikel Oyarzabal e Álex Baena, con il classe 2007 che rappresenta il futuro del calcio spagnolo.
Il Portogallo risponde con un 4-2-3-1 speculare, affidandosi a Diogo Costa tra i pali e a una difesa composta da João Cancelo, Rúben Dias, Renato Veiga e Nuno Mendes. La mediana è affidata a João Neves e Vitinha, mentre la linea dei trequartisti vede Pedro Neto, Bruno Fernandes e João Félix agire alle spalle dell’unica punta, quel Cristiano Ronaldo che, a 41 anni, cerca l’ultimo grande acuto della sua carriera in un Mondiale. L’attaccante del Milan Rafael Leão, nonostante la buona prova contro la Croazia, parte dalla panchina.
Il confronto generazionale e il precedente nella Nations League
L’attenzione è puntata sul duello a distanza tra Cristiano Ronaldo e Lamine Yamal: ventidue anni di differenza e due concezioni del calcio che si incrociano sull’erba del Dallas Stadium. CR7 ha esordito nei grandi tornei internazionali quando il giovane talento del Barcellona non era ancora nato, e ora si trovano a giocarsi un posto tra le migliori otto squadre del mondo. L’ultimo precedente tra le due nazionali risale all’8 giugno 2025, quando si affrontarono nella finale di Nations League: in quell’occasione fu il Portogallo a trionfare ai calci di rigore.
Una rivincita che vale anche per la Spagna, che non raggiunge i quarti di finale di un Mondiale dal 2010, l’anno in cui poi conquistò il titolo in Sudafrica.
Stati Uniti-Belgio, la notte di Seattle tra polemiche e voglia di riscatto
Nella notte italiana, l’attenzione si sposta al Lumen Field di Seattle per il secondo ottavo di finale del giorno. Gli Stati Uniti, padroni di casa allenati da Mauricio Pochettino, ospitano il Belgio di Rudi Garcia in un remake della sfida degli ottavi di Brasile 2014, vinta allora dai Diavoli Rossi ai tempi supplementari. La vigilia è stata scossa dalla polemica sulla revoca della squalifica automatica del centravanti americano Folarin Balogun, una decisione della Fifa che ha suscitato l’ironia del tecnico francese.
Garcia ha comunque assicurato che la vicenda non cambierà il suo approccio alla partita.
Entrambe le squadre arrivano a questo appuntamento con un percorso fatto di alti e bassi. Il Belgio ha conquistato la qualificazione solo all’ultimo secondo, con la vittoria per 3-2 ai supplementari contro il Senegal, mentre gli USA hanno raccolto una sola sconfitta finora, contro la Turchia, dimostrando di poter competere ad alti livelli. La partita, in programma alle 2 di notte e trasmessa in esclusiva su Dazn, sarà arbitrata dal giordano Makhadmeh.
L’impatto sugli equilibri dei bookmaker
Le prime partite degli ottavi di finale stanno già ridisegnando le gerarchie delle quote vincente per il titolo iridato. Dopo le prestazioni convincenti di Norvegia e Inghilterra, che hanno rispettivamente eliminato Brasile e Messico, i principali bookmaker come Snai, Goldbet e Lottomatica hanno aggiornato le loro valutazioni. Se la Francia resta la grande favorita con una quota che si è abbassata a 2.50, l’Inghilterra ha visto la sua quotazione crollare da circa 11.00 a 6.50, rientrando di prepotenza tra le principali candidate.
Ancora più clamoroso il balzo della Norvegia, scesa da 25.00 a 17.00, confermandosi l’outsider più temibile del torneo. Anche l’Argentina si è consolidata come prima inseguitrice dei Bleus, mentre per le due squadre in campo stasera le quotazioni restano in attesa del responso del campo: Portogallo e Spagna sono entrambe in un gruppetto di seconde linee, pronte a sfruttare ogni passo falso delle favorite per scalare la classifica dei pronostici.




