Anisimova, lacrime e gratitudine dopo la sconfitta a Wimbledon

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Tra le lacrime, Amanda Anisimova ha parlato al pubblico di Wimbledon con una voce spezzata dall’emozione, mentre stringeva il trofeo di finalista. "Avrei voluto giocare meglio per voi", ha detto, rivolgendosi agli spettatori che l’hanno sostenuta fin dal primo match. Poi, guardando Iga Swiatek, sua coetanea e avversaria sul campo, ha aggiunto: "Siamo cresciute insieme, è stato speciale condividere questa finale con te".

Nonostante il punteggio impietoso – un doppio 6-0 che non si vedeva dal 1911 –, per Anisimova quella finale rappresenta molto più di una sconfitta. La statunitense, che aveva eliminato la numero uno del mondo Aryna Sabalenka nel percorso verso la finale, ha trovato nella polacca un’avversaria inarrestabile. Ma il vero discorso, quello che ha commosso il pubblico, è stato quello dedicato alla madre, arrivata a Londra all’ultimo momento per assistere all’incontro. "Mia mamma ha fatto più di me", ha confessato. "È la persona più altruista che conosca, e senza di lei non sarei qui".

Quelle parole racchiudono un percorso difficile, segnato dalla morte del padre e da un periodo di depressione che l’aveva allontanata dal tennis. Il ritorno in campo, la ripartenza, e ora una finale in un torneo del Grande Slam: per Anisimova, già vittoriosa nella vita, il punteggio di ieri è solo un dettaglio. Swiatek, dal canto suo, ha dimostrato ancora una volta di essere una dominatrice, aggiudicandosi il titolo senza concedere spazio all’avversaria.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.