Sciopero generale per Gaza, governo: "Scelta illegittima". Trasporti in tilt
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Redazione Interno
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Un'astensione totale dal lavoro, che interessa l'intero arco della giornata di oggi, sta bloccando i principali servizi del paese, dai trasporti alla pubblica amministrazione, dopo che la Cgil, insieme ad altri sindacati di base, ha proclamato uno sciopero generale nazionale. L'iniziativa, formalizzata in solidarietà alla popolazione di Gaza e in seguito all'abbordaggio della Flotilla, è stata tuttavia giudicata illegittima dal Garante degli scioperi a causa del mancato rispetto delle procedure sul preavviso, un dettaglio che non ha comunque indotto i promotori a recedere dalla mobilitazione.
Conseguenze sui trasporti e per i cittadini
Le conseguenze più immediate e tangibili per la cittadinanza si registrano sul fronte della mobilità, con lo stop che coinvolge treni, autobus, metropolitane e voli aerei. Le fasce di garanzia, stabilite per legge, cercano di assicurare un minimo di funzionalità durante le ore più critiche, ma l'intersecarsi di questo sciopero con un'altra astensione già prevista nel trasporto ferroviario rischia di paralizzare ulteriormente gli spostamenti. Molti di essi, che avevano già subito interruzioni a partire dalle ore 21 di ieri, si trovano ora in una situazione di generale disservizio.
La dura reazione del governo
La reazione del governo, per voce del vicepremier e ministro delle Infrastrutture, non si è fatta attendere e ha assunto toni di netta contrapposizione. In un messaggio diffuso sui social, Matteo Salvini ha lanciato un "ultimo avviso" ai sindacati, affermando che, "visto che ci sono altri 40 scioperi proclamati da qui a fine anno, se prevarrà il buonsenso ci comporteremo in una certa maniera". Ha poi aggiunto, senza entrare nel merito delle motivazioni della protesta, che "se prevarranno arroganza, violenza e sopraffazione sapremo come reagire". Una posizione rafforzata dal commento della presidente del Consiglio, che ha bollato la mobilitazione come una mossa per assicurarsi un "weekend lungo", sminuendone così la portata politica.
Le proteste di ieri e le motivazioni politiche
La giornata di protesta giunge dopo una serata di cortei che hanno riempito le piazze di diverse città, dove decine di migliaia di persone hanno manifestato, come avvenuto a Roma nei pressi del Colosseo, esprimendo dissenso sia verso l'operato del governo israeliano sia verso l'esecutivo italiano, accusato dagli organizzatori di non aver protetto adeguatamente i connazionali presenti sulle imbarcazioni della Flotilla. L'astensione odierna, che si estende a tutti i settori pubblici e privati lasciando scoperte soltanto le prestazioni ritenute indispensabili, rappresenta dunque l'atto conclusivo di una mobilitazione più ampia, la cui efficacia reale rimane oggetto di un aspro dibattito pubblico.




