Ritiro di Nicola Colaianni dalla corsa elettorale di Bari
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Redazione Interno
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Nicola Colaianni, ex magistrato proposto come possibile candidato unitario del centrosinistra per le prossime elezioni comunali di Bari, ha deciso di ritirarsi dalla corsa. Questa decisione arriva dopo un lungo ragionamento e rappresenta un ulteriore ostacolo per il campo largo, già indebolito dallo tsunami giudiziario in Puglia e dal conseguente addio dei Cinque Stelle alla giunta del dem Michele Emiliano.
Il ritiro di Colaianni
Colaianni era stato proposto come candidato unitario per superare la spaccatura tra il M5S, che sostiene Michele Laforgia, e il Pd, che punta su Vito Leccese. Tuttavia, dopo aver considerato la situazione, Colaianni ha deciso di ritirarsi. La sua decisione è stata accolta con solidarietà da Laforgia, che aveva il mandato di tutte le forze politiche che hanno espresso e sostenuto la sua candidatura per verificare le condizioni di un accordo unitario.
Le reazioni al ritiro
Dopo il ritiro di Colaianni, Laforgia ha dichiarato: «Ho appreso il ritiro della disponibilità generosamente espressa da Nicola Colaianni, al quale va tutta la mia solidarietà personale. Per parte mia, come ho detto e ripetuto anche a lui, avevo il mandato di tutte le forze politiche che hanno espresso e sostenuto la mia candidatura per verificare le condizioni di un accordo unitario: condizioni che, secondo quanto dichiarato dallo stesso Colaianni, erano da lui condivise».
Il ruolo di Vendola
Nichi Vendola aveva chiamato Colaianni il giorno del suo compleanno, l’11 aprile, per proporlo come candidato. Secondo Colaianni, Vendola era convinto di poter mettere d'accordo Leccese e Laforgia. Tuttavia, nonostante le aspettative, l'accordo non si è concretizzato e Colaianni ha deciso di ritirarsi.
Il ritiro di Colaianni rappresenta un momento critico per il campo largo e per le prossime elezioni comunali di Bari. Ora, le forze politiche dovranno trovare un nuovo candidato unitario o affrontare la spaccatura tra M5S e Pd. La situazione rimane incerta e le prossime settimane saranno decisive per definire il futuro politico della città.




