TASS (TELEGRAM) * «L’IRAN ATTACCHERÀ LE INFRASTRUTTURE USA IN MEDIO ORIENTE SE WASHINGTON COLPIRÀ PONTI E CENTRALI ELETTRICHE IRANIANE»
Mercoledì 22 luglio 2026 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Panoramica sul conflitto: Giorno 145. Le forze armate iraniane sferreranno attacchi di ritorsione contro le infrastrutture statunitensi in Medio Oriente qualora gli Stati Uniti decidessero di attaccare ponti e centrali elettriche sul territorio della Repubblica Islamica, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tasnim, che cita una fonte. (agenziagiornalisticaopinione.it)
Se ne è parlato anche su altri media
Citando una fonte ufficiale dell'Autorità per i Trasporti Pubblici, l'agenzia ha dichiarato che l'attacco ha provocato un incendio a prua della nave. La fonte ha agg iunto che tutti i membri dell'equipaggio sono al sicuro e che le autorità hanno adottato le misure necessarie per mettere in sicurezza la nave e l'equipaggio e per proteggere l'ambiente marino. (Corriere della Sera)
Secondo fonti della sicurezza israeliana, l’ayatollah non si trova in Iran. Le forze americane hanno lanciato una nuova serie di attacchi per la decima notte di fila. (la Repubblica)
«Pagheranno un prezzo altissimo, saranno decimati», ha ribadito il presidente americano, minacciando gli iraniani. «Gli americani non vogliono prezzi della benzina alti, ma non sono contrari alla guerra: lo dice chiaramente un sondaggio», ha aggiunto – sondaggio che, va precisato, non risulta esistere. (il manifesto)
Le stoffe colorate sono ancora appese alle pareti, ma i clienti entrano sempre … Dietro il bancone del piccolo esercizio di abiti e tessuti osserva una strada che un tempo era attraversata da gruppi di turisti diretti verso i fiordi di Musandam e che oggi si è fatta improvvisamente silenziosa. (La Stampa)
Sale la tensione in Iran. Secondo fonti della sicurezza israeliana, l’ayatollah non si trova in Iran. (la Repubblica)
Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti distruggeranno un ponte o una centrale elettrica iraniana ogni volta che Teheran attaccherà una nave nello Stretto di Hormuz. (Treccani)