Del Piero e lo sfottò del Chelsea: l’Arsenal si sveglia tardi e la maledizione continua

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SPORT

Redazione Sport Redazione Sport   -   La sconfitta dell’Arsenal in finale di Champions League, maturata ai calci di rigore contro il Paris Saint-Germain, porta con sé un retrogusto amarissimo che va oltre la semplice perdita di un trofeo.

A Budapest, i Gunners hanno toccato il cielo con un dito grazie al vantaggio iniziale di Kai Havertz, per poi lasciarsi sfuggire la coppa tra le dita, vittime di un approccio tattico giudicato troppo prudente da osservatori qualificati. repubblica +3

Alessandro Del Piero, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, non ha usato giri di parole nel definire l’attitudine della squadra londinese: "Troppo remissiva", il suo commento a caldo, sottolineando come, dopo aver portato a casa l’1-0, l’Arsenal abbia mostrato il fianco a una rimonta che, nei fatti, sembrava quasi inevitabile. sky +3

L’ex capitano della Juventus ha comunque tenuto a precisare che si tratta dell’unica macchia di un percorso altrimenti straordinario, in cui la squadra di Mikel Arteta ha dimostrato di poter competere ad armi pari con i giganti d’Europa, nonostante quel piccolo peccato di gioventù o, forse, di eccessivo rispetto per l’avversario. diretta +3

Lo scenario dei rigori e l’errore fatale

Il copione della finale, giocatasi al Puskas Arena, ha seguito le tracce di una classica partita "sporca" da decidere agli undici metri.

Dopo il pareggio di Ousmane Dembele su calcio di rigore nella ripresa – penalty procurato da un fallo ingenuo su Khvicha Kvaratskhelia – i ritmi sono calati, trascinando le due squadre prima ai supplementari e poi alla lotteria dei tiri dal dischetto.

Proprio lì, tra il respiro corto dei giocatori e il silenzio irreale dello stadio, si è consumata la tragedia sportiva per i tifosi nord-londinesi. ilnapolista +3

Se da un lato il portiere David Raya è riuscito a ipnotizzare Nuno Mendes, tenendo vive le speranze, dall’altro il destino ha voluto che fosse Gabriel Magalhaes, colonna portante della difesa per tutta la stagione, a dover calciare il penalty decisivo. Il suo tiro, alto sopra la traversa, ha consegnato il titolo ai parigini di Luis Enrique e ha scatenato l’inferno in terra inglese. repubblica +3

È stata l’ennesima, dolorosa conferma di una maledizione europea che sembra perseguitare i Gunners, fermati sul più bello come già accaduto vent’anni fa, quando l’ultima, grande generazione dovette arrendersi al Barcellona. repubblica +3

Sfottò social e il “sorriso” del Chelsea

Se il dolore risiede a Londra nord, la gioia – o meglio, la sottile ironia – risiede a Londra ovest. Come da copione in una rivalità storica come quella con il Chelsea, i Blues non hanno perso tempo a infierire sulla ferita appena aperta dei cugini.

Attraverso il proprio account ufficiale su X (ex Twitter), la società di Stamford Bridge ha pubblicato un contenuto che ha fatto immediatamente il giro del web: l’invito ai tifosi avversari di “venire a visitare la casa dei trofei di Londra”, accompagnato dall’immagine del trofeo della Champions League. diretta +3

Una frecciata velenosa che punta il dito contro il palmares dei Gunners, ancora fermi a zero vittorie nella massima competizione continentale a fronte delle due stelle conquistate dai rivali.

La bordata social è stata talmente diretta da costringere, in un secondo momento, il team di comunicazione del Chelsea a una parziale "ritirata" ironica, ammettendo di meritare un cartellino rosso per quel post, ma aggiungendo comunque i complimenti per la vittoria della Premier League. repubblica +3

I tifosi dell’Arsenal, usciti mestamente dall’Emirates Stadium dove era stato allestito il maxischermo, hanno così dovuto incassare anche la beffa dei vicini di casa. calciomercato +3

Rice non demorde e la forza del gruppo

Nonostante lo choc e la delusione per un’occasione storica sprecata, lo spogliatoio dell’Arsenal non vuole sentir parlare di tragedia. Declan Rice, centrocampista pilastro della squadra, è stato tra i primi a rompere il silenzio, provando a gettare le basi per il futuro.

Le sue parole, riportate dai media inglesi, sono chiare nel definire questa sconfitta non come una fine, ma come un nuovo punto di partenza: "È solo l’inizio", avrebbe dichiarato, convinto che prima o poi l’Europa arriverà. diretta +3

Una reazione d’orgoglio che cerca di mettere in prospettiva un’annata comunque storica per i colori rosso-bianco, culminata con la riconquista del titolo di Premier League dopo un digiuno durato oltre due decenni. Lo stesso Del Piero, nel suo intervento, ha riconosciuto il valore di un gruppo che è riuscito a restare competitivo su tutti i fronti, pagando forse solo a caro prezzo il dispendio energetico di una stagione lunghissima. ilgiornaleditalia +3

Il rischio, ora, è che quel rigore sbagliato da Gabriel lasci il segno più delle vittorie conquistate, ma l’ambiente sembra determinato a trasformare il dolore di Budapest nell’humus per il nuovo tentativo della prossima stagione. sky +3

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