Terremoto nei Campi Flegrei, chiusi i siti archeologici e sospese le scuole
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Redazione Interno
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Una scossa di terremoto di magnitudo 4.4, registrata alle 01:25 del 13 marzo 2025, ha scosso l’area dei Campi Flegrei, con epicentro a Pozzuoli, provocando allarme tra la popolazione e mettendo in moto una serie di misure precauzionali. Il sisma, avvertito distintamente anche a Napoli, ha spinto molti residenti a lasciare le proprie abitazioni nonostante le avverse condizioni meteorologiche, mentre le autorità hanno immediatamente attivato i protocolli di sicurezza per valutare danni e rischi.
Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, diretto da Fabio Pagano, ha disposto la chiusura temporanea di tutti i siti archeologici dell’area per consentire verifiche tecniche approfondite. «La tutela del patrimonio storico e, soprattutto, la sicurezza dei visitatori e del personale sono la nostra priorità», ha dichiarato Pagano, sottolineando l’importanza di adottare misure preventive in seguito a eventi sismici di questa portata. I controlli, già avviati, mirano a garantire che le strutture antiche, spesso fragili e soggette a deterioramento, non presentino criticità tali da mettere a rischio chiunque vi acceda.
Anche il mondo della scuola ha risentito delle conseguenze del terremoto. Nella giornata del 13 marzo, le lezioni sono state sospese in diversi istituti della zona per permettere ai tecnici di effettuare sopralluoghi e accertamenti sugli edifici scolastici. La decisione, presa in via precauzionale, riflette la necessità di assicurarsi che le strutture siano sicure prima di riaprirle agli studenti e al personale docente.
Sul fronte istituzionale, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha monitorato costantemente l’evolversi della situazione, mantenendo un canale di comunicazione diretto con il sottosegretario Alfredo Mantovano, il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci e il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano. Attraverso un post sui suoi canali social, Meloni ha confermato di essere al corrente degli sviluppi e di seguire da vicino le operazioni in corso.
Intanto, i vigili del fuoco sono stati impegnati in una serie di controlli strutturali, in particolare nel quartiere di Bagnoli, dove le squadre hanno ispezionato edifici pubblici e privati per accertarne l’agibilità. Le immagini dei soccorritori al lavoro hanno testimoniato l’impegno delle forze dell’ordine e dei tecnici nel garantire la sicurezza della popolazione, in un contesto in cui il timore di ulteriori scosse ha mantenuto alta la tensione.




