Haas, la VF-26 debutta sotto la pioggia di Fiorano con Bearman
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Redazione Sport
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Ventiquattr'ore dopo le evoluzioni della Rossa, il circuito di Fiorano ha di nuovo riecheggiato del rombo di una Power Unit Ferrari. Non si trattava, tuttavia, di una monoposto del Cavallino, bensì della nuova Haas VF-26, scesa in pista per il suo shakedown inaugurale nella mattinata di sabato. A prendere i comandi del mezzo, in questa prima uscita assoluta, è stato il giovane pilota inglese Ollie Bearman, il quale ha affrontato – complice il tempo variabile – anche alcuni giri su pista bagnata dalla pioggia modenese. Una circostanza, quest'ultima, che ha permesso di raccogliere dati preliminari sul comportamento della vettura in condizioni miste, un aspetto non secondario nella fase di rodaggio che precede l’inizio dei test collettivi.
L'importanza strategica dei primi chilometri
La sessione, seppur breve, riveste un'importanza strategica cruciale per il team statunitense. Si tratta, infatti, dell'unica opportunità per verificare il corretto funzionamento di tutti i sistemi della monoposto – dalla power unit all'impianto frenante, dalle sospensioni all'elettronica di bordo – in un contesto protetto e prima del via libera per le prove ufficiali. A Barcellona, dove i team avranno a disposizione soltanto tre intensi giorni di test pre-stagionali, il tempo sarà un bene preziosissimo da dedicare esclusivamente alla comprensione della vettura e alla ricerca della performance, non a risolvere problemi tecnici di base che avrebbero dovuto essere già sanati.
Le tendenze del nuovo regolamento tecnico
Il debutto della VF-26, assieme a quello della Ferrari, offre i primi spunti concreti per osservare come i team stiano interpretando il rivoluzionario regolamento tecnico del 2026. Come ha sottolineato il progettista Rob Marshall, analizzando i rendering e le prime immagini diffuse, sembrano già delinearsi alcune scelte comuni in termini di architettura. La Ferrari, ad esempio, è tornata a una configurazione push rod per le sospensioni anteriori, soluzione che pare stiano adottando numerosi rivali, abbandonando la precedente filosofia pull rod. Alcuni dettagli, però, restano peculiari e differenziano le vetture: sulla SF-26, per esempio, hanno attirato l'attenzione degli addetti ai lavori i particolari supporti dell'ala posteriore, studiati – secondo le prime analisi – non solo per un semplice sostegno strutturale ma con un preciso obiettivo aerodinamico di gestione dei flussi d'aria.
La corsa contro il tempo per l'apprendimento
Questi primi shakedown segnano l'inizio di una frenetica corsa contro il tempo per tutti i team, chiamati a massimizzare l'apprendimento in vista del primo Gran Premio della stagione. Per una squadra come la Haas, che affida la propria linea di gara a Esteban Ocon e al debuttante Bearman, l'ottimizzazione di ogni singolo minuto a disposizione diventa ancora più vitale. I chilometri percorsi a Fiorano, seppur pochi, rappresentano il primo, fondamentale tassello di un processo di sviluppo che sarà lungo e articolato, dove ogni dato raccolto servirà a limare quelle imperfezioni che possono fare la differenza in una griglia che si preannuncia estremamente compatta.




