Andy Diaz sfiora il successo a Oslo: 17,59 metri non bastano nel triplo
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Redazione Sport
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Andy Diaz chiude al secondo posto nel triplo al meeting di Oslo con un salto di 17,59 metri, misura che rappresenta la sua migliore prestazione stagionale ma che non è sufficiente per conquistare la vittoria nella sesta tappa della Diamond League.
L’azzurro, campione mondiale indoor della specialità, ha così sfiorato un risultato storico, senza riuscire a diventare il primo italiano a imporsi nel tradizionale appuntamento dei Bislett Games nella capitale norvegese. gazzetta +3
A distanza di appena sei giorni dai successi italiani ottenuti al Golden Gala, dove lo stesso Diaz aveva conquistato la vittoria insieme a Leonardo Fabbri e Matteo Sioli, il meeting di Oslo ha confermato quanto sia difficile imporsi nello storico stadio norvegese.
Diaz ha replicato esattamente la misura che gli aveva consentito di vincere a Roma, ma questa volta ha trovato un avversario capace di fare leggermente meglio. A decidere la gara è stato infatti il 17,66 del giamaicano Jordan Scott, che ha preceduto l’azzurro di appena sette centimetri. ilmessaggero +3
Il duello nel triplo e il salto decisivo di Jordan Scott
La prova del triplo è stata una delle gare più interessanti del programma dei Bislett Games 2026. Andy Diaz ha confermato il proprio eccellente stato di forma con un altro salto da 17,59 metri, consolidando la continuità mostrata nelle ultime uscite internazionali.
Tuttavia il risultato non è bastato per salire sul gradino più alto del podio, perché Jordan Scott è riuscito a raggiungere i 17,66 metri. Il margine finale è stato minimo e ha lasciato l’azzurro alle spalle del giamaicano nonostante una prestazione di alto livello, tra le migliori della sua stagione. oasport +3
Per l’atleta italiano resta comunque un’indicazione positiva in vista dei prossimi appuntamenti. Ripetere a pochi giorni di distanza la misura vincente ottenuta al Golden Gala conferma infatti una condizione stabile e competitiva ai massimi livelli internazionali.
A Oslo, però, il risultato finale ha premiato Scott, autore del salto che ha deciso la gara e impedito a Diaz di aggiungere un altro successo nel circuito della Diamond League. fidal +3
La stella di Oslo è il diciassettenne Cooper Lutkenhaus
Se il secondo posto di Andy Diaz rappresenta uno dei risultati più rilevanti per l’Italia, il nome che ha attirato maggiormente l’attenzione ai Bislett Games è stato quello di Cooper Lutkenhaus.
Il giovane statunitense, originario del Texas, ha conquistato gli 800 metri superando il campione olimpico Emmanuel Wanyonyi e confermando il proprio straordinario momento di forma. A soli 17 anni e 174 giorni continua a collezionare primati di precocità e risultati di prestigio nel circuito internazionale. sprintnews +3
La vittoria di Oslo arriva infatti dopo quella ottenuta a Stoccolma e consente a Lutkenhaus di diventare il più giovane vincitore nella storia della Diamond League. Il diciassettenne statunitense si presenta inoltre imbattuto nel 2026 dopo sei gare disputate.
Nel programma del meeting norvegese sono arrivati anche i successi convincenti degli ori olimpici Julien Alfred e Letsile Tebogo, contribuendo a elevare il livello tecnico di una manifestazione che ha offerto spettacolo e prestazioni di rilievo in diverse specialità dell’atletica internazionale. mediaset +3
Tra i risultati registrati a Oslo figura anche la gara del martello femminile, nella quale la finlandese Krista Tervo si è imposta con 72,45 metri. In questo contesto ricco di protagonisti, il secondo posto di Andy Diaz resta uno dei segnali più importanti per i colori azzurri.
Il triplista italiano ha confermato la capacità di competere stabilmente ai vertici della specialità, pur dovendo rinviare l’appuntamento con una vittoria che, nello storico meeting dei Bislett Games, continua a sfuggire agli atleti italiani. mediaset +3




