Donnarumma conquista il premio Yashin come miglior portiere del mondo
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Redazione Sport
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Gianluigi Donnarumma è stato incoronato per la seconda volta nella sua carriera miglior portiere del mondo, aggiudicandosi il premio Yashin nel corso della cerimonia del Pallone d'Oro 2025, svoltasi come di consueto al Théâtre du Châtelet di Parigi. Il gigante di Castellammare di Stabia, che nella scorsa stagione ha vinto la Champions League con il Paris Saint-Germain prima del suo trasferimento al Manchester City, ha prevalso su una rosa di candidati di altissimo livello, che includeva il belga Thibaut Courtois, il brasiliano Alisson, il marocchino Yassine Bounou e lo svizzero Yann Sommer. Questo riconoscimento, che arriva a quattro anni di distanza dal primo ottenuto nel 2021, lo riporta in cima alla gerarchia mondiale dei numeri uno, prendendo il posto dell'argentino Emiliano Martinez, vincitore nell'edizione precedente.
La serata parigina è stata impreziosita da un curioso siparietto verbale, che ha stemperato la formalità dell'evento con una nota di genuina spontaneità. Quando Donnarumma è salito sul palco per ritirare il trofeo, è stato l'ex campione olandese Ruud Gullit a consegnarglielo, salutandolo però con un inatteso e affettuoso "Ciao bel fieu", tipica espressione del dialetto milanese che significa "ciao bel ragazzo". Un momento che, riportano le cronache, ha strappato sorrisi e un moto di simpatia tra i big italiani presenti in sala, come Fabio Capello e Gigi Buffon, sottolineando come il legame del portiere con Milano, città in cui è cresciuto calcisticamente, resti indelebile nonostante il suo approdo in Premier League.
L'assegnazione del premio, come per tutte le categorie del Pallone d'Oro, è frutto di un meticoloso processo di voto demandato a una giuria internazionale composta da giornalisti specializzati. Ogni nazione tra le prime cento del ranking FIFA – con Paolo Condò nel ruolo di rappresentante per l'Italia – esprime le sue preferenze secondo criteri ben definiti, che valutano non solo il talento puro ma anche le prestazioni individuali e di squadra, il fair play e le doti di leadership. A ciascun giurato è richiesto di stilare una classifica dei primi dieci candidati, ai quali vengono attribuiti punteggi decrescenti, dal massimo di 15 punti per il primo classificato fino a un punto per il decimo.




