Cagliari, Torino e l'Italia in piazza: scioperi e cortei per Gaza

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A Cagliari, venerdì alle 18, le strade del centro si trasformeranno in un palcoscenico di protesta con “Can’t stay silent – La corsa dell’indignazione”, un corteo che da via Roma sfilerà fino a piazza Costituzione. L’evento, che va ben oltre la semplice marcia atletica configurandosi come un atto politico preciso, intende denunciare quello che gli organizzatori definiscono, senza mezzi termini, un immobilismo delle istituzioni italiane e sarde di fronte a una situazione ritenuta intollerabile.

Analoga mobilitazione si è verificata a Torino, dove migliaia di persone hanno risposto all’appello del coordinamento Torino per Gaza, riempiendo pacificamente piazza Vittorio Veneto e via Po con le richieste di libertà per la Palestina. Episodio di contorno, che ha segnato la serata, l’azione di protesta contro la saracinesca di un supermercato in zona San Salvario, colpita in quanto simbolo di un presunto sostegno economico al conflitto.

La risposta del sindacato, per voce del segretario generale Maurizio Landini, è stata immediata e dura, definendo gli eventi a Gaza City come “un fatto di una gravità senza precedenti”. La Cgil, di fronte all’avanzata israeliana nella Striscia, ha dunque deciso di scendere in campo con una mobilitazione nazionale che si articola in due momenti distinti. Il primo, uno sciopero generale di otto ore indetto per venerdì 19 settembre in Toscana, mentre nelle altre regioni gli stop saranno di almeno due ore a fine turno, con Fiom e Filcams che hanno prolungato l’astensione a quattro ore, accompagnate da presidi e manifestazioni.

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