Nuova ondata di incendi in Toscana, fiamme a Massa Marittima e Anghiari
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Redazione Interno
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Non c'è tregua per la Toscana, martoriata da una serie di incendi che stanno mettendo a dura prova il sistema regionale antincendio. Dopo una settimana particolarmente difficile, che ha visto bruciare ettari di vegetazione in diverse province, il pomeriggio di oggi ha portato con sé due nuovi e preoccupanti focolai, sviluppatisi rispettivamente nei comuni di Massa Marittima, in provincia di Grosseto, e di Anghiari, nell'aretino.
Le fiamme, alimentate da un perdurare di alte temperature e da una siccità prolungata che hanno reso la vegetazione estremamente secca, hanno richiesto un immediato e massiccio intervento da parte dei mezzi aerei e delle squadre a terra per evitare conseguenze ben più gravi.
L'incendio nella macchia mediterranea di Massa Marittima
Il primo rogo che ha impegnato i soccorsi nel pomeriggio è scoppiato nella zona di Valpiana, più precisamente in località Val Piano, all'interno del territorio comunale di Massa Marittima. Le fiamme hanno rapidamente attaccato un appezzamento di macchia mediterranea, alimentate dalla presenza di vento che ha reso più complesse le operazioni di spegnimento. Nonostante le difficoltà, l'intervento tempestivo delle squadre antincendio ha permesso di contenere il fronte del fuoco in tempi relativamente rapidi.
Sul posto sono accorse sette squadre composte da volontari e operai forestali, supportate da due elicotteri regionali che hanno effettuato ripetuti lanci d'acqua per domare le fiamme dall'alto. Le operazioni hanno visto la collaborazione di diverse forze, includendo i vigili del fuoco di Grosseto e Follonica, gli uomini delle Bandite di Scarlino, le squadre dei volontari della Vab e il personale dell'Unione dei Comuni montana Colline Metallifere, tutti impegnati a circoscrivere e spegnere il rogo.
Il fronte critico di Anghiari e l'allerta della Regione
Un secondo e più recente focolaio ha richiesto un'imponente mobilitazione di risorse, divampando a Montemercole, nel comune di Anghiari. In questo caso, la natura del terreno ha reso la situazione particolarmente insidiosa: le fiamme si stanno propagando rapidamente lungo il crinale di una montagna, spingendo la sala operativa regionale a disporre l'invio immediato di tre elicotteri oltre alle già numerose squadre di volontari e operai forestali.
La preoccupazione è alta anche per la presenza di alcune abitazioni nella zona, che per fortuna al momento non risultano direttamente minacciate dal fuoco.
La Regione Toscana ha spiegato che il perdurare delle alte temperature e la prolungata siccità, condizioni che non accennano a cambiare secondo le previsioni meteo, accrescono in modo esponenziale il rischio di incendi. Per questo motivo, l'allerta per tutte le forze in campo resta elevatissima.
L'attenzione rimane massima anche perché, nonostante la rapidità dell'intervento, i roghi si inseriscono in un contesto di emergenza già critico, con altri fronti ancora attivi o in fase di bonifica in diverse aree della regione, come il maxi rogo di Firenzuola che ha tenuto impegnati i soccorsi per giorni.
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