Paesi più sicuri al mondo 2026, Islanda ancora prima mentre l’Italia perde terreno
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Redazione Esteri
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I Paesi più sicuri al mondo 2026 tornano al centro dell’attenzione in un anno caratterizzato da tensioni internazionali, conflitti e una situazione geopolitica sempre più instabile. In questo contesto, il Global Peace Index 2026 ha elaborato una classifica dedicata alle destinazioni considerate meno rischiose, offrendo un punto di riferimento per chi sta pianificando un viaggio. La graduatoria arriva mentre la sicurezza assume un peso crescente nelle decisioni dei viaggiatori, soprattutto durante la stagione estiva, segnata anche dall’aumento dei costi che coinvolgono in particolare il settore dei trasporti. Secondo il rapporto, l’Islanda mantiene la prima posizione tra i Paesi più pacifici e sicuri, mentre l’Italia registra un arretramento di due posizioni rispetto alla precedente rilevazione.
Global Peace Index 2026: come viene valutata la sicurezza dei Paesi
Il Global Peace Index, realizzato dall’Institute for Economics & Peace, è considerato uno dei principali strumenti internazionali per misurare il livello di pace e sicurezza degli Stati. L’edizione 2026 prende in esame 163 Paesi attraverso 23 indicatori differenti. Tra gli elementi valutati rientrano il livello di criminalità, la stabilità politica e il coinvolgimento nei conflitti armati. L’obiettivo è fornire una fotografia complessiva della situazione globale, individuando i territori che offrono condizioni più favorevoli sotto il profilo della sicurezza e della stabilità. In un momento storico segnato da un aumento delle tensioni e da una diffusione sempre più ampia delle crisi internazionali, il rapporto evidenzia come la pace rappresenti un elemento sempre più rilevante anche per chi viaggia.
Il quadro delineato dall’indice descrive un mondo attraversato da difficoltà crescenti. Il 2026 viene infatti presentato come un anno in cui la pace è stata messa a dura prova in 99 Paesi, un dato che contribuisce a spiegare perché la sicurezza sia diventata uno dei criteri principali nella scelta delle destinazioni turistiche. Località considerate affidabili da decenni si confrontano oggi con nuove incertezze, mentre i viaggiatori prestano maggiore attenzione alla possibilità di muoversi liberamente, utilizzare i mezzi pubblici e visitare città e territori in condizioni di tranquillità. La classifica del Global Peace Index nasce proprio con l’intento di offrire una valutazione comparabile tra realtà molto diverse tra loro.
Islanda al vertice e Italia in calo nella classifica 2026
Tra i risultati più rilevanti dell’edizione 2026 emerge la conferma dell’Islanda al vertice della graduatoria. Il Paese nordico continua a essere indicato come il riferimento principale quando si parla di stabilità e sicurezza, mantenendo la posizione più alta nella classifica internazionale. Accanto all’Islanda trovano spazio anche altri Stati che da anni vengono associati a livelli elevati di pace sociale e qualità della vita. Nella top 10 figurano inoltre Austria e Irlanda, inserite tra le destinazioni considerate più sicure per chi desidera organizzare un viaggio in un contesto caratterizzato da minori rischi.
Il rapporto richiama l’attenzione anche sulla situazione italiana. L’Italia, infatti, perde due posizioni rispetto alla precedente rilevazione, un dato che la distingue rispetto ai Paesi che occupano le parti più alte della classifica. Pur restando una delle mete turistiche più importanti a livello internazionale, il Paese registra un arretramento nel ranking elaborato dal Global Peace Index 2026. La graduatoria non si limita a misurare la sicurezza percepita dai visitatori, ma considera un insieme ampio di fattori che riguardano il contesto generale di ogni Stato, dalla stabilità interna alla presenza di elementi collegati ai conflitti e alla sicurezza pubblica.
L’edizione 2026 del Global Peace Index arriva in un momento in cui le scelte di viaggio sono sempre più influenzate dall’evoluzione dello scenario internazionale. Guerre, tensioni geopolitiche e frammentazioni territoriali contribuiscono a modificare la percezione delle destinazioni e a rendere la sicurezza una priorità per milioni di persone. In questo scenario, la classifica dei Paesi più sicuri al mondo rappresenta uno strumento utilizzato per individuare le mete che offrono condizioni di maggiore stabilità, evidenziando allo stesso tempo le trasformazioni che stanno interessando il panorama globale e il modo in cui vengono valutati i rischi legati agli spostamenti internazionali.
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